Assunzioni. Giannini ai precari: sbaglia chi rinuncia alla domanda nazionale per il ruolo. Soppressione uguale esaurimento, parola di Ministro

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di Lalla,   Orizzonte Scuola  2.8.2015.  

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Presentare o meno la domanda per partecipare alle fasi B e C del piano straordinario di assunzioni? La risposta del Ministro è netta: un simile piano di assunzioni non capiterà più. Chi rinuncia, sbaglia. Insomma il Ministro la mette sul piano del “è un’occasione unica e imperdibile”.

I precari intanto, i giorni passano e il 14 agosto non è poi così lontano, fanno i conti con vicende familiari e personali che rendono la scelta molto più difficile di quanto la possa far sembrare il Ministro.

La domanda per partecipare al piano di assunzioni straordinario (vi partecipano i docenti delle GaE e delle GM concorso 2012 iscritti a pieno titolo all’entrata in vigore della legge) sarà presente su Istanze on line fino alle ore 14.00 del 14 agosto 2015.

Per molti precari, scegliere se presentare o meno la domanda, è un vero rompicapo. Nessuna garanzia infatti di poter rientrare a breve nella provincia di partenza.

La mobilità degli insegnanti è un fenomeno ineliminabile – risponde il Ministro Giannini in una intervista alla Stampa – finchè ci saranno molte cattedre al Nord e molti insegnanti al Sud“. L’unico appiglio fornito ai precari è la possibilità di indicare, in ordine di preferenza, tutte le province italiane. Ma non si scappa dal doverle indicare tutte o dal dover accettare, una volta presentata la domanda (pena la cancellazione dalle graduatorie) anche per quella meno preferita.

Una delle domande più interessanti poste al Ministro riguardano il tormentone di questi giorni, da quando cioè il Miur nelle FAQ pubblicate il 28 luglio, ha risposto alla domanda “Quali conseguenze per chi non presenta la domanda” con la formula “rimarrà in graduatoria ad esaurimento fino alla loro soppressione”.

Il termine soppressione, anzichè esaurimento delle graduatorie, ha subito scatenato centomila dei dubbi nei precari alla ricerca di una rassicurazione. E – bisogna sottolinearlo – il Miur non ha ancora corretto la FAQ nonostante le numerose sollecitazioni in tal senso.

A gettare un po’ di acqua sul fuoco ci pensa il Ministro Se si preferisce si dica pure “fino al loro esaurimento”. Ma il messaggio è chiaro: il precariato non si risolve schiacciando un pulsante, ma tra due mesi e mezzo avremo assunto più o meno 100mila persone”.

E ai precari che stanno valutando di non presentare la domanda, il Ministro manda un messaggio esplicito. “Un piano di assunzioni del genere non si ripeterà facilmente” L’assegnazione dei posti ancora vacanti e disponibili trmaite le supplenze durerà ancora un paio d’anni, ma il sistema, quando entreranno a regime i concorsi, è destinato a stopparsi.

Saranno sufficienti le parole del Ministro per orientare le scelte dei precari ancora indecisi?

Certo, se in tanti decidessero di non presentare domanda – aggiungiamo noi – questo decreterebbe il fallimento del piano assunzionale e dichiarerebbe a chiare lettere il non gradimento di questa parte della riforma, altro che sciopero.

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