Scuola: un successo sui social l’appello per salvare (e rilanciare) il liceo classico

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 Il Libraio,  11.10.2016

–  Migliaia di adesioni per l’appello per salvare il liceo classico, contro chi vorrebbe abolire dall’esame di Stato le versioni di greco e latino – I particolari

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“Per salvare e rilanciare il Ginnasio-Liceo classico in Italia, tutto bisogna fare fuorché snaturarlo, come vorrebbero alcuni, annacquando o sminuendo quella ‘prova chiarissima e semplice’ (Paola Mastrocola), nel suo funzionamento e per la sua oggettività, che è la traduzione dal greco o dal latino. Il calo delle iscrizioni registrato negli anni passati non deriva da una scarsa attrattiva delle discipline che vi si insegnano, né da una arretratezza delle metodologie utilizzate, che sono anzi in continua evoluzione e lontane da un grammaticalismo fine a sé stesso, ma principalmente dal fatto che ormai gli studenti non sono più messi in grado di sceglierlo consapevolmente e liberamente…”. Comincia così la lettera-appello per salvare e rilanciare il liceo classico pubblicata da una nuova community Facebook, “Task force per il classico”, che a pochi mesi dalla nascita ha ricevuto le attenzioni della rete e dei media.

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Contro chi vorrebbe abolire dall’esame di Stato le versioni di greco e latino si sono schierati, come scrive Repubblica, alcuni professori di Firenze e Torino. La battaglia è stata poi raccolta da un ex liceale, Francesco Rainero, studente di Lettere antiche di giorno e rocker la sera.

E così lo scorso giugno è nato il gruppo Facebook “Task force per il classico”.L’appello ha raccolto 9mila firme finora, che sono appena state inviate alla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, alla direttrice degli ordinamenti scolastici del Miur Carmela Palumbo e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Tra chi ha raccolto l’appello anche professori come Luciano Canfora, Eva Cantarella, Salvatore Settis e Carlo Rovelli.

L’appello si conclude così: “(…) Certi di interpretare il pensiero e la consapevolezza di molti docenti che insegnano ed operano in prima persona, e che più direttamente percepiscono le potenzialità e le difficoltà di questo indirizzo, chiediamo dunque di rivitalizzare e rilanciare il ginnasio-liceo classico, di non impoverirlo nei suoi contenuti e nei suoi caratteri fondanti, ma al contrario di arricchirlo di quegli apporti culturali che negli ultimi anni gli sono stati improvvidamente sottratti“.

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