Anno di prova e formazione: USR Campania presenta le 4 fasi del percorso, DS dovranno motivare giudizio sfavorevole

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Sara Brunetti,  Professionisti Scuola Network  28.10.2016

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– Sono tanti i docenti neo-assunti nell’a.s. 2016/17 che saranno alle prese con l’anno di prova e formazione e che non hanno ancora ben chiaro quali saranno le modalità e le indicazioni per la conferma in ruolo. Al riguardo viene in aiuto l’USR Campania che in un evento tenutosi recentemente a Citta della Scienza, “Smart Education & Technology”, ha dato preziose indicazioni in merito.

Viene confermato, come anticipato dagli orientamenti preliminari previsti dalla nota MIUR 2815 del 4/10/2016, il modello di formazione del DM 850/2015, che punta:

  • sulla formazione sul campo
  • sulla valorizzazione delle attività didattiche e metodologiche
  • sulla figura del tutor accogliente che, sulla scorta del tutor accogliente degli studenti universitari del TFA, diviene mentor. La sua individuazione spetta al Dirigente Scolastico e sarà preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra e operante nello stesso plesso del docente neo-assunto. Ad ogni tutor possono essere affidati al massimo 3 docenti
  • sulla metodologia del peer to peer tra docente tutor e docente neo-immesso.

Saranno riproposti, semplificati, il Bilancio delle Competenze, il Portfolio Professionale e il Patto per lo sviluppo formativo.

I destinatari del periodo di formazione e prova sono:

  • i docenti neo-assunti nel corrente anno scolastico
  • i docenti per i quali è stato disposto il rinvio dell’anno di formazione e prova
  • i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo
  • i docenti per i quali sia stata espressa valutazione negativa. In questo caso è preferibile che il tutor sia docente diverso da quello che ha accompagnato il docente nel precedente periodo di formazione e prova.

Il superamento dell’anno di formazione e prova è subordinato allo svolgimento di almeno 180 gg di servizio, di cui almeno 120 gg per le attività didattiche.

Nei 180 giorni vanno considerati:

  • le attività connesse al servizio scolastico
  • i periodi di sospensione delle lezioni e delle attività didattiche
  • gli esami, gli scrutini ed ogni altro impegno di servizio
  • il primo mese del periodo di astensione obbligatoria dal servizio per gravidanza.

Nei 180 giorni non vanno considerati i giorni:

  • di congedo ordinario e straordinario
  • di aspettativa a qualunque titolo.

 Nei 120 giorni di attività didattica vanno compresi:

  • i giorni effettivi di insegnamento
  • i giorni impiegati presso la sede di servizio per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica, ivi comprese la valutazione, la progettazione, la formazione, le attività collegiali.

Compiti dei Dirigenti Scolastici. Anche per quest’anno si conferma l’impegno del Dirigente Scolastico a effettuare visite nelle classi di servizio dei docenti neo-assunti. In caso di giudizio favorevole al superamento dell’anno di formazione e prova, il D.S. emette provvedimento motivato di conferma in ruolo del docente neo-assunto (va precisato che il parere del Comitato di Valutazione è obbligatorio ma non vincolante, pertanto il D.S. può discostarsene con atto motivato) e conseguente decreto di conferma in ruolo. In caso di giudizio sfavorevole, il Dirigente Scolastico è tenuto a emettere provvedimento motivato di ripetizione, solo per una volta, del periodo di formazione e prova. In questo caso, è prevista una verifica ispettiva da parte di un Dirigente tecnico che valuterà ogni utile elemento di valutazione dell’idoneità del docente. La relazione rilasciata da quest’ultimo sarà parte integrante della documentazione esaminata dal Comitato di Valutazione al termine del secondo periodo di prova.

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