500 euro per l’autoformazione, posso acquistare uno smartphone, è valido per i docenti delle private? Chi controllerà gli scontrini?

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di Anselmo Penna  Orizzonte Scuola,  28.9.2015.  

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Sono molte le domande che in questi giorni i docenti si stanno ponendo relativamente al bonus di 500 euro per l’autoformazione.

Ricordiamo che il bonus sarà, per quest’anno, accreditato direttamente nella busta paga dei docenti di ruolo ma dal prossimo anno sarà fornita una “card” prepagata.

Le spese dei docenti dovranno essere rendicontate, e sarà necessario presentare, entro fine agosto, la documentazione relativa: dagli scontrini alle ricevute.

La prima domanda che molti docenti si sono posti è: i soldi saranno accreditati anche ai docenti delle scuole non statali?

A ben guardare nella legge è scritto che i soldi saranno assegnati ai docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche. Sembra, quindi, che i docenti assunti a TD, non rientrino nel bonus e che esso non riguardi neanche le scuole non statali. Si attendono, ad ogni modo, indicazioni più precise da parte del Ministero.

Altri quesiti, di più difficile soluzione, riguardano cosa si può acquistare. Infatti, ricordiamo che sarà necessario rendicontare le spese che saranno riconosciute solo se attinenti allo scopo della formazione dei docenti

Cosa si può acquistare?

Secondo quanto riportato dalla legge, il bonus potrà riguardare:

  • acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale,
  • acquisto di hardware e software,
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale,
  • iscrizione a corsi post laurea o a master universitari inerenti al profilo professionale,
  • partecipazione a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo
  • per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Molti dubbi hanno attraversato i social e il nostro forum relativamente ad alcuni potenziali acquisti. Ad esempio, si può considerare tra le spese per hardware anche uno smartphone? Un oggetto che, a ben guardare, può essere utilizzato sia per l’autoformazione che per la didattica. Basti pensare alla miriade di app che abitano gli store dei vari produttori dei sistemi operativi.

Di difficile risposta il quesito di una docente che chiede se potrà acquistare un abbonamento per la connessione ad internet. In questo caso, ci sentiamo di dire che non può rientrare, dato che si tratta di un servizio non previsto nella legge.

Altro quesito riguarda se questi soldi potranno coprire le spese per master e corsi di perfezionamento la cui iscrizione si sta concludendo in queste settimane, prima che il bonus venga accreditato. Riguardano l’anno scolastico 2015/16, con molta probabilità, il bonus coprirà queste spese.

Altri quesiti riguardano, ad esempio, la possibilità per chi insegna nella primaria di poter pagare con il bonus le tasse di iscrizione all’università. Il dubbio dell’utente riguarda “l’attinenza al profilo professionale” richiesta per far rientrare le lauree nel bonus. Se consideriamo qualsiasi laurea un arricchimento delle conoscenze e competenze del docente, anche in questo caso la risposta non può che essere positiva.

Si tratta, ovviamente, di nostre interpretazioni, è chiaro che bisognerà attendere la pubblicazione del Decreto per la certezza assoluta.

Chi si occuperò di controllare le spese?

Saranno le segreterie ad avere il compito di raccogliere tutta la documentazione che i docenti dovranno presentare per l’utilizzo del bonus. Ma il controllo vero e proprio spetterà ai revisori dei conti che saranno sobbarcati di ulteriore lavoro.

Nel caso di anomalie, le spese non saranno conteggiate nei 500 euro e saranno detratte dal prossimo bonus.

500 euro formazione docenti: dentro neoassunti, fuori i precari. Come potranno essere spesi, necessario conservare scontrini e ricevute

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