Puglisi, senza approvazione riforma assunzioni 50mila, il 50%. Opposizioni chiedolo stralcio

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Orizzonte Scuola  17.6.2015.  

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“Ho proposto, per arrivare in tempo utile ad assumere 100mila docenti a settembre, una drastica riduzione del numero degli emendamenti da parte di tutti. L’ipotesi di stralcio” dell’articolo 10 del ddl Scuola (sul Piano straordinario di assunzioni) “che è stata ribadita non ha nessun senso”.

A dirlo la relatrice Pd del ddl Scuola, Francesca Puglisi, al termine della seduta di questa mattina in commissione Istruzione al Senato.

Se il ddl non sarà approvato in tempo, spiega Puglisi, “il numero delle assunzioni nel 2015 si ridurrà di oltre la metà. Come ogni anno, infatti, il governo potrà emanare l’ordinario provvedimento per le assunzioni”, tramite il turnover. Ma non sarà possibile attuare il Piano straordinario previsto dall’articolo 10 del ddl, che prevede circa 100mila assunzioni.

OPPOSIZIONI RESPINGONO ACCUSE OSTRUZIONISMO: STRALCIO ASSUNZIONI
Le opposizioni rimandano al mittente le accuse del premier Matteo Renzi che ieri sera a Porta a porta ha attribuito alle minoranze il possibile stop alla riforma della scuola, compresa l’assunzione degli insegnanti, a causa degli oltre 3.000 emendamenti presentati in commissione Istruzione al Senato.
A inizio seduta, molti esponenti delle opposizioni hanno chiesto di ‘stralciare’ il piano di assunzioni e rimandare il resto della riforma.
“Si faccia lo stralcio del piano pluriennale di assunzione”, ha detto Loredana De Petris (Sel), respingendo appunto le accuse di ostruzionismo avanzate dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Date una prova di serietà”, ha aggiunto.
“Si ritiri” il ddl “e si faccia una vera riforma della scuola”, ha aggiunto Mario Mauro (Gal). D’accordo Conservatori e riformisti. “Si faccia lo stralcio delle assunzioni rispetto al resto del provvedimento”, ha detto Pietro Liuzzi.
Fa un passo avanti la Lega. La maggioranza “porti in aula il ddl e ponga la questione di fiducia”. “I 3mila emendamenti sono stati presentati perche la relatrice Pd ha presentato emendamenti che riscrivono 4 articoli. Noi ne abbiamo presentati 700 che non sono tanti su un ddl di 24 articoli”, ha detto Michela Montevecchi (M5s).
“Siamo alla farsa”, ha attaccato Francesco Giro (FI). “Il Pd è spappolato sulla vicenda” della scuola, ha spiegato. “Non vogliamo che la scuola si trasformi nell’essimo congresso Pd. Questo non è accettabile. Lo stralcio delle assunzioni – ha aggiunto – non risolve i problemi pechè questa è una riforma senza soldi. La scuola deve essere liberata da Sel e Pd”, ha concluso.

 DE PETRIS (SEL): RENZI FA GIOCO SPORCO SULLA PELLE DEI  PRECARI, NOSTRI EMENDAMENTI TUTTI DI MERITO
“Non permetteremo a Renzi  di fare il giochino ‘sporco’ sulle assunzioni nella scuola addossando la responsabilità all’opposizione. SEL ha presentato 263 emendamenti, tutti di merito in cui chiediamo  un piano pluriennale, dai 3 ai 5 anni, compatibile sia con le esigenze di bilancio, sia con le aspettative di certezza da parte dei lavoratori”.
Lo ha detto in Aula la senatrice di SEL Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, che ha aggiunto:
“Chiediamo al Governo, così come abbiamo sempre sostenuto, lo stralcio della parte riguardante le assunzioni degli insegnanti precari con un decreto ‘ad hoc’ su questo.  Ma la  verità è che Renzi  usa la riforma della scuola come arma di ricatto per far passare le peggiori norme che danneggeranno gravemente la scuola pubblica, provocando irresponsabilmente una guerra tra poveri tutta giocata sulla pelle dei lavoratori. Gli elettori – ha concluso De Petris – presto o tardi lo giudicheranno”.

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