A ddl approvato, il rapporto tra docenti precari e organico complessivo scenderà dal 15% al 2,5%

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Docenti precari, passeranno da 118.500 a 19.000

Tuttoscuola,  6.5.2015.

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Una volta che sarà stato attuato il piano di assunzioni previsto nella proposta del Governo Renzi (100.701 posti), quale incidenza avrà il precariato tra i docenti della scuola statale italiana?

Secondo la stima di Tuttoscuola, elaborata sulla base dei dati della relazione tecnica che accompagna il ddl sulla Buona scuola, ci saranno circa 19 mila docenti precari su un organico complessivo di 769 mila (750 mila di ruolo e appunto 19 mila a tempo determinato), pari quindi al 2,5%. Nel 2006/07, anno di picco del precariato nella scuola, i docenti con contratto a tempo determinato furono 152 mila su 852 mila totali (circa il 18%).

Su tali stime è intervenuta il ministro dell’istruzione Stefania Giannini dichiarando che “secondo stime di Tuttoscuola con il DDL il numero dei precari lo portiamo al 2,5%, cioè un dato fisiologico”. Dichiarazione che non è piaciuta all’Anief. Secondo il ‘giovane sindacato’, come ama definirsi, “il prossimo anno il Miur chiamerà comunque oltre 100 mila supplenti tra docenti e Ata”.

Tuttoscuola ha fatto un excursus del precariato dagli anni ’90 ad oggi (ecco la notizia pubblicata:http://www.tuttoscuola.com/?35926), misurando “il rapporto tra docenti a tempo determinato e totale dei docenti in cattedra”. Gli ATA, pertanto, sono fuori dall’analisi presentata da Tuttoscuola.

Come risulta dalla tabella allegata (dati ufficiali Miur) e come puntualmente riportato dalla nostra notizia, tale rapporto è passato dall’8% dell’anno scolastico 1998-99, al 17,9% del 2006/07, per poi scendere al 14,9% nel 2010/11 e negli anni successivi.

Nell’anno in corso dai dati Miur risulta che il rapporto è tuttora attestato sul 15%.

Per l’anno prossimo, a piano di assunzione realizzato secondo quanto contenuto nel Ddl C. 2994, oltre ai docenti di ruolo, vecchi e nuovi, stimati dalla relazione tecnica del Ddl in 750 mila, vi saranno circa 19 mila docenti di sostegno su posti in deroga. L’incidenza del precariato scenderebbe pertanto al 2,5%.

Da quando esattamente? Dipende dai tempi di approvazione e attuazione del piano del Governo, già pericolosamente a rischio per l’avvio del prossimo anno scolastico. Se sarà a settembre 2015 o a dicembre 2015 non lo si può dire oggi, ma ciò non rileva ai fini della nostra analisi del trend storico dal 1998 in poi e che si riferisce alla completa attuazione del piano.

Pertanto, confermiamo, a piano di assunzioni attuato in base agli elementi contenuti attualmente nel testo del Ddl, il personale docente a tempo determinato in servizio rappresenterà il 2,5%.

Personale a tempo indeterminato e determinato nella scuola statale

  1998/99

  2006/07   2010/11   2014/15 2015/16 (*)
Totale 790.259 851.732 778.736 788.500

769.000

di cui a tempo determinato  

Totale

64.225

152.375 115.753 118.500 19.000
% 8,1%   17,9%   14,9%   15,0%  

2,5%

Elaborazione Tuttoscuola su dati MIUR

 (*) stima

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

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