Abilitazioni II ciclo Pas, nella Legge di Stabilità si chiede l’avvio ma con 36 mesi di servizio

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Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola  10.11.2015.  

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Alcuni parlamentari, anche di partiti politici “lontani”, hanno chiesto un emendamento alla legge di Stabilità, per chiedere l’avvio di un secondo ciclo Pas abilitante.

Solo che il requisito per l’accesso non sarebbero i 360 giorni canonici di servizio svolto come supplenti, tutti con il titolo di studio richiesto, ma 36 mesi. E subito giungono le proteste.

Ad iniziare da Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, “ben venga, Pd permettendo, un emendamento per l’indizione di un nuovo percorso abilitante speciale (Pas) per gli insegnanti precari come quello proposto da alcuni parlamentari all’art. 16, comma 97, della legge di Stabilità. Ma i criteri d’ammissione al percorso non possono essere per pochi intimi. Altrimenti è solo fumo negli occhi”.

“Il testo dell’emendamento – spiega Pittoni – prevede l’accesso al nuovo Pas solo per chi ha prestato servizio più di 36 mesi, disattendendo la sentenza n. 2750/15 depositata lo scorso giugno dal Consiglio di Stato, la quale chiarisce che il requisito di partecipazione previsto nella normativa previgente istitutiva di sessioni riservate di esami o di corsi speciali a fini abilitativi è sempre stato individuato in almeno 360 giorni di servizioe dunque non risulta motivata l’introduzione di previsioni diverse”.

“Tradito pure quanto previsto dal primo ciclo Pas, che aveva fissato in 540 giorni, ovvero 180 per tre anni di servizio, il criterio di ammissione ai Pas stessi”, conclude il leghista.

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