Affari Costituzionali contro il DdL? Stiamo ai fatti

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Reginaldo Palermo,   La Tecnica della scuola   Mercoledì, 10 Giugno 2015.   

Che i senatori considerino il ddl scuola incostituzionale è una possibile lettura dell’esito del voto di ieri in Commissione Affari Costituzionali. Ma a leggere gli atti ufficiali la verità è assai più complessa.

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Per comprendere meglio la bocciatura del ddl in Commissione Affari Costtuzionali bisogna stare ai dati di fatto.
Intanto, va detto che la seduta nel corso della quale è stato espresso il parere negativo è durata esattamente 35 minuti, dalle 15,10 alle 15,45; nel corso della stessa riunione, oltre al disegno di legge scuola è stato esaminato un altro atto del Governo su cui era necessario formularlare un parere.
La seduta si è aperta con la presentazione sommaria del ddl da parte del relatore che si è soffermato in particolare sugli emendamenti ancora in corso d’esame
Dal resoconto disponibile nel sito del Senato risulta che nessun senatore sia intervenuto né a favore né contro. Il relatore ha richiamato il parere predispost, dopo di che la presidente Finocchiaro ha messo ai voti. L’esito del voto lo conosciamo.
Va ancora osservato che sul secondo atto esaminato (Schema di decreto legislativo in materia di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale) il dibattito è stato invece piuttosto ampio: leggendo il verbale si ha la sensazione che questo atto sia stato dedicato molto più tempo rispetto al ddl scuola. Questo vuol dire che il parere sul ddl scuola è stato “liquidato” in circa 10 minuti.
Volendo sottolizzare bisogna aggiungere un altro dato: la seduta di ieri è successiva ad una riunione della sottocommissione per i parere che si era svolta il giorno 4; in quella occasione, in 10 minuti esatti, erano stati esaminati 4-5 atti diversi. Sul ddl scuola, al termine della presentazione del relatore viene registrato solamente l’intervento della senatrice De Petris (Misto-SeL) che si era limitata a chiedere che l’esame venisse portato nella commissione riunita in plenaria.
Difficile dire – a questo punto – che la Commissione abbia dichiarato incostituzionale il provvedimento anche se lo smacco per la maggioranza resta ed è sicuramente pesante.
Se vogliamo stare ai fatti: la commissione Affari Costituzionali ha dedicato al ddl scuola non più di 12-13 minuti in tutto. Forse più che di una dichiarazione di incostituzionalità si tratta di una dichiarazione di disinteresse.

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