Aggiornamento insegnanti, la corsa ad ostacoli per i 500 euro

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di Salvo Intravaia,  la Repubblica, 15.11.2016 

– Bisogna prima ottenere l’identità digitale (Spid), poi occorre scansionare documenti d’identità e codice fiscale, infine farsi identificare via Skype dagli operatori del call center. Per chi non ha gli strumenti elettronici necessari, deve recarsi di persona negli uffici. Che, però, non sono in tutte le città

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L’accesso ai 500 euro per l’aggiornamento degli insegnanti si trasforma in un percorso ad ostacoli. Una specie di gioco dell’oca con tante caselle da occupare in sequenza. Ottenere l’identità digitale che consente di acquistare online sul sito dedicato alla Carta del docente non è infatti così semplice come lasciava intendere il ministero dell’Istruzione attraverso la circolare dello scorso 12 novembre. In quanto, soprattutto per quei docenti – e sono tantissimi – che non hanno molta dimestichezza con le tecnologie, ottenere le credenziali Spid (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrebbe diventare una difficoltà insormontabile. Per prima cosa, occorre registrarsi ad uno dei 4 Identity Provider – InfoCert, Poste Italiane, Sielte o TIM – abilitati al rilascio (gratis o a pagamento) delle credenziali per effettuare l’acquisto online dei beni e dei servizi per l’aggiornamento professionale.

Superato questo ostacolo abbastanza agevolmente, basta essere in possesso di una casella di posta elettronica, si passa all’identificazione vera e propria e non è detto che a casa un docente si trovi tutti gli strumenti o documenti per ottenere i codici di accesso. Con Sielte, dopo avere inserito nuovamente una serie di dati anagrafici, si riceve una password provvisoria per proseguire l’identificazione. A questo punto, è necessario possedere uno scanner per effettuare una copia (fronte e retro) della carta d’identità cartacea e del codice fiscale (sempre fronte e retro) che occorrerà caricare sul sito per accedere allo step successivo. Infine, occorre avere un contatto skype e un computer (ma anche un tablet o uno smartphone) munito di webcam per farsi identificare dagli operatori del call center di Sielte. Basta attendere la chiamata degli operatori per completare la complessa procedura.

E solo dopo sarà possibile ricevere le credenziali che serviranno per gli acquisti, rigorosamente online, o per produrre i buoni–spesa da utilizzare per l’acquisto di beni – computer, tablet ed altro – e servizi – corsi di aggiornamento, ingressi a cinema, musei e teatri – per aggiornarsi. Coloro che non fossero nelle condizioni di effettuare la registrazione da casa potranno recarsi di persona presso gli uffici Sielte per concludere la registrazione e ottenere le credenziali. Ma per chi abita a Genova e Firenze le cose si complicano perché non ci sono uffici in queste città. I docenti genovesi dovrebbero recarsi a Torino e quelli fiorentini dovrebbero fare un salto a Bologna. Oppure provare con un altro Identity Provider. Chi è in possesso di un conto Bancoposta online potrà ottenere le credenziali Spid online con Poste italiane.

Altrimenti dovrà recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio postale per farsi identificare e certificare attraverso il cellulare, ma solo dopo essersi registrato sul sito di Poste italiane. E c’è anche la possibilità di ottenere tutto comodamente a casa al costo di 14,50 euro. Coloro che scelgono invece Tim per ottenere le credenziali Spid online, al momento, dovranno essere in possesso di uno dei seguenti documenti: carta nazionale dei servizi (CNS) o carta di identità elettronica preventivamente abilitate per fare la richiesta. O ancora è possibile utilizzare la firma qualificata o digitale. Con InfoCert “se hai una webcam collegata al tuo computer puoi scegliere la modalità di riconoscimento completamente online comodamente da casa”, si legge nel sito governativo Spid. “Un operatore InfoCert ti aiuterà nel completare la registrazione e non dovrai stampare e spedire nulla”. Ma il servizio è a pagamento. E non è specificato il costo.

“Se hai una Carta d’Identità Elettronica o una Carta Nazionale dei Servizi attiva o una firma digitale, puoi completare la registrazione totalmente on line tramite un lettore di smart card da collegare al tuo computer”, continua il sito dedicato all’identità digitale degli italiani. Ma quanti docenti saranno in possesso di questi documenti/strumenti? Ma il possesso dei codici Spid è solo il passo preliminare per accedere al tesoretto destinato all’aggiornamento. Successivamente, bisognerà registrarsi all’applicazione web “Carta del Docente”, disponibile all’indirizzo www.cartadeldocente.istruzione.it entro il 30 novembre. Attraverso questa app “sarà possibile effettuare acquisti presso gli esercenti ed enti accreditati a vendere i beni e i servizi che rientrano nelle categorie previste dalla norma”. Ma i primi docenti che si sono avventurati alla conquista delle credenziali hanno potuto toccare con mano che quest’anno non sarà affatto facile spendere i 500 euro stanziati dal Miur.

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