Assunzioni fasi B e C: priorità alla provincia anziché al punteggio. Se ne discute al Ministero

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di Lalla,  Orizzonte Scuola,  3.8.2015

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L’anticipazione è contenuta in un articolo di Flavia Amabile su La Stampa di oggi, ed è affidata alle parole di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

A scontentare i precari il meccanismo delle fasi nazionali B e C, che potrebbero concretamente realizzare uno dei più grandi esodi di massa dei docenti, molto probabilmente con direzionalità sud – nord. Ma non sono improbabili anche spostamenti verso province limitrofe anche per chi è in graduatoria in una provincia del nord.

Un sistema farraginoso, mai spiegato in modo dettagliato dal Ministero, nonostante il periodo di presentazione delle domande sia decorso già dal 28 luglio e scadrà il 14 agosto. Un sistema contro il quale è molto ampio il fronte del “boicottaggio” da parte di coloro che non possono cambiare provincia/regione. Da un lato se avessero voluto, avrebbero già potuto cambiare provincia in occasione dell’aggiornamento delle GaE del 2014, dall’altro gli iscritti nelle GM del concorso 2012 rivendicano l’assunzione su base regionale prevista nel bando di concorso.

Una lotteria, quella della provincia, che spaventa seriamente. Non solo per lo spostamento in sè, ma anche perchè è assolutamente incerto quando, o meglio quali sarebbero le probabilità di poter rientrare nella provincia desiderata.

Il Ministro Giannini sembra non capacitarsi di tale paura e rabbia e afferma “Sbaglia chi rinuncia alla domanda nazionale per il ruolo”, ma i precari fanno i conti con le difficoltà familiari, personali, con i costi da sostenere in altra provincia, a chi affidare la cura dei propri figli, dei genitori anziani, come organizzare la propria vita in pochi giorni (il sistema informativo concederà dieci giorni di tempo per accettare o rifiutare la provincia proposta, ma il rifiuto comporterà conseguenze gravissime, la cancellazione dalle graduatorie coinvolte nel piano assunzionale straordinario).

Rino Di Meglio, segretario nazionale della Gilda degli Insegnanti “Basterebbe cancellare la sanzione per rendere meno drammatico questo momento” e anticipa ” La questione è ancora aperta, ci sono riunioni al Ministero. Il sindacato non è invitato ma gira voce che ci si sta orientando per dare priorità alla scelta della provincia piuttosto che al punteggio, sarebbe un grande passo in avanti”.

Il sindacato dunque fuori dalle riunioni.

Intanto i giorni passano, i precari hanno ben presente la scadenza e chiedono al Ministero rassicurazioni chiare, scritte, normate su passaggi fondamentali, innanzitutto correggere la dicitura “fino alla soppressione” per chi non presenta la domanda, mutandola “fino al loro esaurimento” e poi una spiegazione chiara sul meccanismo che il sistema informativo utilizzerà nella scelta del futuro professionale di più di 50.000 precari.

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