Aumento di 85 euro sullo stipendio: compromesso in arrivo

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di Orazio Niceforo, Tuttoscuola, 29.11.2016

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– Aria di accordo sulla questione dell’aumento contrattuale di 85 euro. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, prende posizione sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego in previsione dell‘incontro del 30 novembre tra i sindacati e il ministro Madia e sull’ipotesi di incrementi salariali di 85 euro.  “Io posso solo fare un auspicio perché questa competenza è di un altro ministro“, premette Poletti, ma “io credo che quando ci sono le condizioni i contratti è bene rinnovarli e concluderli. Sono convinto che queste condizioni possano esserci, naturalmente le parti devono tutte trovare il loro spazio e la loro risposta“.

Compromesso in arrivo, ma non un euro di meno – Per sbloccare l’accordo quadro sui rinnovi nel pubblico impiego intanto, in vista della convocazione di domani, si delinea un compromesso. Una delle ipotesi in discussione è quella far saltare gli aggettivi che nella bozza di intesa accompagnano l’indicazione sull’incremento contrattuale di 85 euro. Non sarebbero più “medi” e non sarebbero più “non inferiori a“, ovvero minimi. La determinazione della cifra esatta sarebbe lasciata alla parti, ai singoli tavoli che si apriranno tra i sindacati e l’Aran sui quattro comparti: funzioni centrali, funzioni  locali, sanità e conoscenza. La trattativa dovrebbe quindi comprendere anche la scuola nei termini quantitativi detti. La Cisl lo dà per certo, la Cgil avanza riserve sulla effettiva volontà del governo.

Puntare sul pacchetto welfare – Questa sarebbe un’altra strada percorribile, anche in parallelo, con agevolazioni per i fondi pensione e sgravi sul salario accessorio. Argomenti che già compiono nella prima bozza d’intesa, dove si legge: “il Governo si impegna a promuovere la graduale introduzione anche nel settore pubblico di forme di welfare integrativo, fiscalità di vantaggio del salario legato alla produttività e a sostenere l’adesione alla previdenza complementare“.

Concludere entro il 4 dicembre e includere la scuola – Intanto il 30 novembre prossimo Governo e parti sociali si incontreranno per iniziare il confronto. Carmello Barbagallo, segretario generale UIL, interviene sulla tempistica: “Bisogna concludere tutto entro il referendum del 4 dicembre“. I sindacati parlano di un accordo trasversale a tutti i comparti, quindi inclusa anche la scuola.

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