Bonus 500 euro, cosa dovrà fare chi non lo ha speso lo scorso anno scolastico?

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di Nino Sabella, Orizzonte Scuola, 19.11.2016

euro500C

– Il bonus di 500 euro per l’auto formazione dei docenti sarà accessibile, a partire dal corrente anno scolastico e secondo le disposizioni previste dalla legge n. 107/2015, tramite una Card elettronica.

Per ottenere la Card, ossia il borsellino elettronico, ci si dovrà prima dotare del codice SPID e poi registrarsi sull’apposita piattaforma ministeriale, che dovrebbe essere online entro il 30 novembre, dalla quale il docente può procedere alla stampa dei buoni da presentare ai negozianti per l’acquisto di quanto previsto dalla normativa vigente.

Per approfondire:

La procedura, per accedere e spendere il bonus, dunque è abbastanza chiara, sebbene sia alquanto farraginosa.

Una problematica, che allo stato attuale non è stata ancora affrontata e che ci è stata evidenziata da diversi utenti, riguarda chi non ha speso il bonus dello scorso anno o lo ha speso parzialmente.

Il DPCM del 25 settembre 2015 all’articolo 8, richiamato dalla nota Miur del 15/10/2015, stabilisce che la somma non rendicontata (quindi non spesa) è recuperata con l’erogazione  riferita all’anno scolastico 2016/17.

La suddetta disposizione è stata nuovamente richiamata dalla nota Miur n. 12228 del 29 agosto 2016 (relativa alla rendicontazione delle somme spese), in cui leggiamo che: “le somme non rendicontate correttamente o eventualmente utilizzate per spese inammissibili devono essere recuperate a valere sulle risorse disponibili sulla carta con l’erogazione riferita all’anno scolastico successivo”.

Quest’ultima nota, essendo focalizzata sul procedimento di rendicontazione, parla di spese inammissibili o rendicontate non correttamente da recuperare con l’erogazione riferita all’anno successivo.

Alla luce di quanto sopra riportato, è chiaro che rendicontazione non ammissibili o non corretta e mancanza di spesa del bonus sono soggette allo stesso trattamento, ossia il recupero della somma con l’erogazione riferita all’anno successivo. In sostanza, se non ho speso il bonus oppure ho acquistato beni non previsti o li ho rendicontati non correttamente nel 2015/16, non riceverò il bonus per il 2016/17 oppure se ne ho speso una parte riceverò la differenza (esempio: ho speso, nel 2015/16, 300 euro delle 500, ne riceverò solo 300 per il 2016/17.

La normativa è chiara, tuttavia tecnicamente vi sono aspetti da chiarire, soprattutto alla luce del meccanismo della card e dei buoni di spesa da stampare dalla piattaforma.

Se non ho speso il bonus, nell’a.s. 2015/16, non mi verrà accreditata sulla Card la somma di 500 euro. Sin qui è chiarissimo, ciò che sfugge è: le spese che effettuerò nel corrente anno scolastico (2016/17) con le somme dello scorso anno, a chi vanno rendicontate? Tramite piattaforma è possibile dimostrare le spese effettuate, in modo da sanare la mancata spesa dello scorso anno, o si dovrà rendicontare in segreteria? Probabile che la Piattaforma Miur preveda qualche funzione specifica in tal senso?

Gli stessi interrogativi si pongono coloro i quali hanno speso meno dell’intero bonus.

II quesiti suddetti potrebbero trovare una risposta non appena sarà attiva la piattaforma oppure dovrà intervenire il Miur con appositi chiarimenti.

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