Bonus 500 euro: procedura macchinosa non in sintonia con la legge 107

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di Giovanna Onnis, Orizzonte Scuola, 25.11.2016

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– Il bonus di 500 euro per il corrente anno scolastico sta per essere erogato con modalità, però, differenti rispetto allo scorso anno.

Per l’anno scolastico 2016/17, infatti, la procedura prevista è decisamente più complessa e macchinosa, non più accreditamento direttamente nel conto del docente, ma piattaforma ministeriale online, applicazione web “Carta del Docente” (non ancora attive e attivazione prevista dal MIUR entro il 30 novembre ) e borsellino elettronico, il tutto dopo aver effettuato la registrazione per ottenere l’identità digitale con codice SPID http://www.orizzontescuola.it/bonus-500-euro-indispensabile-disporre-di-un-codice-spid-faq-agid/

Questa procedura ha generato perplessità e molte domande da parte dei docenti:

Perché complicare le cose e rendere tutto così macchinoso?

Non era più semplice confermare la procedura dello scorso anno?

Non siamo chiaramente in grado di fornire risposte certe e ognuno è libero di formulare ipotesi al riguardo. L’unica certezza è che la procedura prevista per il corrente anno scolastico non è sicuramente in sintonia con quanto prevede la legge 107 dove si parla di carta elettronica, quindi di una carta fisica che il docente avrebbe potuto utilizzare come carta di credito esclusivamente per gli acquisti, legati al bonus, consentiti e previsti dalla normativa.

Il comma 121 della legge 107, infatti, stabilisce quanto segue:

Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, e’ istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado…..”

Viene, inoltre, sottolineato che la Carta ha un importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, e che tale somma non costituisce retribuzione accessoria ne’ reddito imponibile.

Non sarebbe stato realmente più semplice fornire i docenti di una reale carta elettronica consegnata loro tramite scuola di servizio o tramite invio postale come si verifica per il Codice Fiscale e la Tessera Sanitaria? Sarebbe stato possibile abilitare la Carta solo per specifici acquisti e spese presso esercenti e associazioni o enti autorizzati e accreditati dal MIUR e, in questo modo, non ci sarebbero stati problemi per future rendicontazioni delle spese in quanto preventivamente autorizzate dal MIUR tramite la possibilità di utilizzare la carta per le spese effettuate.

Forse la semplicità non piace, forse è preferibile complicare le cose anche per spingere una parte dei docenti a desistere rinunciando al bonus (chissà?).

Potremo esprimere tanti “forse” e potremo esternare molte perplessità che rimarranno tali e nonostante le ipotesi più o meno plausibili che ciascun docente potrà formulare, l’unica certezza è che i docenti dovranno armarsi di un po’ di pazienza per attivare quanto richiesto dalla normativa per l’utilizzo del bonus.

Rimane da vedere se il MIUR rispetterà quanto indicato nella nota del 12 novembre in relazione all’attivazione della piattaforma online, dell’applicazione “Carta del Docente” e, quindi, del borsellino elettronico, entro il 30 novembre. In questo modo l’utilizzo del bonus potrebbe iniziare per tutti i docenti che si registreranno nella piattaforma ministeriale, a decorrere dal 1° dicembre.

Sarà possibile?

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