Bonus aggiornamento 500 euro: i docenti avranno una card prepagata, un voucher o altro?

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Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola  11.11.2016

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– Continua a tardare l’attivazione della carta elettronica per l’aggiornamento annuale dei docenti di ruolo attraverso la fruizione del bonus da 500 euro.

A denunciare il ritardo, stavolta, è la Gilda degli Insegnanti, che parla anche di “confusione circa le modalità di applicazione della relativa norma e chiede al Miur un incontro urgente per avere chiarimenti in merito”.

“Tra i docenti che si stanno rivolgendo alle nostre strutture provinciali – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio che oggi ha inviato una lettera al ministro Giannini – regna l’incertezza sull’uso della card per l’anno scolastico in corso”.

“A tutt’oggi infatti – prosegue il sindacalista – mancano chiari indirizzi da parte del Ministero circa l’applicazione delle norme della legge 107/2015 concernenti la carta elettronica. La nostra delegazione ha avuto incontri informali con i dirigenti preposti alla Formazione e al Bilancio, i quali hanno fornito informazioni contrastanti: c’è chi ha prospettato l’ipotesi di una carta elettronica prepagata, chi di un voucher, chi di iscrizioni e pagamento mediante una piattaforma gestita dal Miur”.

C’è il problema dei pagamenti già effettuati, che per legge (la L. 107/2015) debbono comunque essere sottratti dai 500 euro di bonus contenuti nella card che arriverà chissà quando: al momento, è proprio su questo problema che al Miur, assieme ad altri ministeri, stanno lavorando. Senza, però, ancora aver trovato il sistema automatico idoneo.

“I docenti – sottolinea Di Meglio – hanno già iniziato dal 1° settembre percorsi di formazione con enti, università, associazioni accreditate al Miur accollandosene i costi, o hanno sostenuto spese finalizzate alla formazione come definite dal comma 121 della legge 107/15. Considerato il ritardo nell’attivazione della carta elettronica, la Fgu-Gilda degli Insegnanti chiede che per l’anno scolastico in corso vi sia un percorso transitorio che consenta a tutti i docenti di accedere alla formazione obbligatoria con la necessaria consapevolezza e certezza del diritto”.

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