“Buona scuola o scuola alla buona?”: c’è chi ha detto no anche a Viterbo

NewTuscia,  11.9.2017

– VITERBO – Ieri, in occasione della visita della Ministra Fedeli, si è tenuta la manifestazione “Buona scuola o scuola alla buona?” organizzata dal Coordinamento Scuole Viterbo e dall’Associazione Solidarietà Cittadina, che ha visto la partecipazione di docenti, studenti e cittadini che hanno a cuore la Scuola della Costituzione. Si è trattato di un sit in pacifico e composto, lont
ano dai clamori della politica e snobbato quasi del tutto dalla stampa presente, invece, nella piazza attigua per documentare l’evento organizzato dal PD viterbese sotto la guida dell’On. Fioroni, padrone di casa.

L’intento della manifestazione è stato quello di far conoscere ai cittadini di Viterbo ciò che la stampa nazionale e i media in genere nascondono, le ragioni del dissenso che, nonostante i proclami e le propagande del Governo, si articolano su tutto ciò che ha comportato l’attuazione della Legge 107 di riforma della scuola, un dissenso diffuso che non trova spazio in nessuna cornice mediatica e pubblica e che accomuna tutte le componenti della scuola.

Il motivo di una manifestazione parallela all’evento PD è da ricondurre alla reiterata e diffusa pratica di mettere a tacere il dissenso, di tenerlo a bada con cordoni di forze dell’ordine, di farlo strumentalmente apparire come una tendenza folkloristica e sparuta di pochi irriducibili e contrastivi. La totale mancanza di confronto in luoghi pubblici, coordinata a tavolino, conferma la volontà di oscurare la presenza di istanze contrarie alle logiche politiche imperanti, quelle che hanno trasfigurato il volto della scuola, da una istituzione garante di diritti e democrazia ad un luogo di diseguaglianze e competizione. Dopo la riduzione a “riserva”, ben lontane dall’evento mediatico in cui la Ministra ha decantato le meraviglie della Buona scuola, nonostante sia stato già tutto smentito dai dati su assunzioni e didattica, le associazioni viterbesi e nazionali presenti con loro rappresentanti al sit in hanno invitato la Ministra ad un breve confronto, ma l’invito è caduto nel vuoto. Questa la dimostrazione pratica dell’apertura al dialogo millantata dalla maggioranza di governo, incapace di rappresentare persino sé stessa come un vero punto di riferimento per la nazione, dal momento che parte dei cittadini, con istanze e richieste, sono messi continuamente al bando, soprattutto sui temi della scuola, punto nevralgico della società civile nel suo complesso.

Associazione “Solidarietà Cittadina”
Coordinamento scuole Viterbo
Comitato LIP Viterbo
ADIDA
Gruppo GAE infanzia storica Viterbo
Docenti Immobilizzati
USB Viterbo

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