Come difendersi dal cyberbullismo? Un manuale per gli insegnanti

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di Nadia Ferrigo,  La Stampa 12.9.2016

– Il Telefono Azzurro: “Un caso al giorno, l’età si abbassa sempre più”.
Oggi alla Camera si vota la legge, ecco le linee guida per la didattica preparate dal Cospe

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– TORINO –
Ragazzi e ragazze si trovano sempre più spesso a doversi confrontare con l’hate speech, l’incidamento all’odio che rimbalza di post in post e diventa poi impossibile fermare. Di solito se ne parla quando ormai è troppo tardi e disagio, isolamento e tristezza delle vittime si trasformano in tragedia. In queste ore si sta discutendo alla Camera la proposta di legge per il contrasto a bullismo e cyberbullismo, che colpisce sempre più bambini e adolescenti: secondo l’ultimo dossier del Telefono Azzurro, l’età delle vittime si sta abbassando in fretta, con un caso al giorno segnalato.

L’idea di un manuale ad hoc per gli insegnanti – nata da un percorso di ascolto di un gruppo di giornalisti ed esperti del web, a cui ha collaborato anche il Social Media Team de La Stampa – è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo «Bricks- Costruire il rispetto su internet combattendo l’hate speech», condotta in Italia da Cospe Onlus e dal Centro Zaffiria, condivisa con una rete di organizzazioni in Germania, Repubblica Ceca, Spagna e Belgio.

Per combattere l’hate speech, i discorsi di istigazione all’odio che si diffondono senza controllo, bisogna iniziare dalle scuole. Secondo le linee guide elaborate dal Cospe, i più esposti sono i giovani, sia per l’assiduo rapporto con i social network che per la scarsità di consapevolezza dei mezzi che usano ogni giorno. Non è semplice trovare le parole e le argomentazioni giuste per parlare del tema in classe: ecco perché per arrivare al modulo didattico presentato sono serviti un anno di lavoro, 200 ore di laboratori con 580 studenti coinvolti in cinque scuole secondarie dell’Emilia Romagna e della Toscana.

Il manuale che verrà diffuso nelle scuole – corredato da giochi di ruolo, video e dibattiti si può scaricare qui – si occupa della complessità di abitare i mondi virtuali: il primo passo è la consapevolezza che il fenomeno del cyberbullismo esiste, da lì si può imparare a gestirlo. C’è l’analisi delle diverse quattro tipologie di commentatori: rassegnati, arrabbiati, aggressivi e rassegnati, utili per analizzare i fatti di cronaca, direttamente sui social network.

L’esperienza sul campo è il punto di partenza fondamentale per il progetto. Nel manuale non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma situazioni concrete su cui ragionare. Senza più paura.

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