Come inserire il punteggio del servizio nella II fascia d’Istituto?

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Lucio Ficara  La Tecnica della scuola  Lunedì, 27 Luglio 2015.  

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Per coloro che erano inseriti nella graduatoria d’Istituto, per il triennio 2014-2017, ma soltanto nella terza fascia, ed hanno conseguito il titolo abilitante dopo la fine di luglio 2014, adesso è giunto, dopo quello avuto in febbraio 2015, il momento per chiedere inserimento negli elenchi aggiuntivi alle graduatorie di seconda fascia.

Infatti è riservata questa opportunità, due volte l’anno e per ogni anno del suddetto triennio, agli aspiranti che hanno conseguito l’abilitazione o anche il titolo di specializzazione sul sostegno dopo il 31 luglio 2014, secondo quanto disposto dal D.M. del 03 giugno 2015 n. 326.

Infatti bisogna sapere che il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 maggio 2014, n. 353 concernente le disposizioni per la costituzione delle graduatorie di istituto per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo e, in particolare, l’articolo 14, comma 1, stabiliva che “con successivi provvedimenti saranno disposti modalità e termini per consentire, con cadenza semestrale, l’inserimento in II fascia agli aspiranti che conseguono il titolo di abilitazione oltre il termine di aggiornamento previsto dal presente decreto.

Ai suddetti docenti, all’atto del conseguimento del titolo di abilitazione, è immediatamente garantito il diritto di precedenza assoluta nella fascia di appartenenza”. Quindi adesso è il secondo trimestre del primo anno che gli aspiranti neo-abilitati, potranno essere inseriti negli elenchi aggiuntivi di seconda fascia, in un elenco aggiuntivo relativo alla rispettiva finestra di inserimento. Come dovranno inserire il punteggio del servizio nella II fascia questi docenti? Il meccanismo del calcolo del punteggio è diverso rispetto a quello della terza fascia e questo è stato spiegato, con estrema chiarezza da una nota Miur del 2014.

Si tratta della nota 2170/2014 in cui il Dott. Luciano Chiappetta scrive che i servizi di II fascia, differentemente dalla valutazione dei servizi di terza fascia, non possono essere fatti valere per il medesimo anno scolastico come specifici in una classe di concorso e come aspecifici per altre classi di concorso, pertanto l’aspirante deve optare per quale classe di concorso attribuirli.

Inoltre è utile sapere che adesso il titolo valutabile per l’accesso in questa nuova seconda fascia, anche se si tratta di elenchi aggiuntivi, è l’abilitazione e non il titolo di laurea che dava accesso alla terza fascia. Si ricorda che questi docenti interessati al passaggio dalla terza fascia agli elenchi aggiuntivi della seconda fascia, devono inviare il modello A3 (clicca qui per scaricarlo) debitamente compilato in modalità cartacea alla scuola capofila che avevano individuato per l’inserimento in terza fascia d’Istituto entro e non il 3 agosto 2015, tramite raccomandata A/R, PEC, o consegna a mano con rilascio di ricevuta.

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