Commissione Cultura: LIP fuori gioco

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  La Tecnica della scuola,  Martedì, 14 Aprile 2015

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La Commissione ha respinto la richiesta di SEL di predisporre un testo unificato del ddl del Governo con gli altri progetti di legge presentati (la LIP è certamernte il più significativo).
Si allungano ancora i tempi: adesso bisogna aspettare i chiarimenti richiesti al Governo dai parlamentari del M5S.

La discussione svoltasi oggi 14 aprile nella Commissione Cultura della Camera non ha portato grandi elementi di novità, ma è servita forse a chiarire alcuni aspetti procedurali relativi all’esame del ddl 2294.
Intanto è saltata (ma – visti i tempi – era assolutamente inevitabile) ogni ipotesi di portare in aula un testo che facesse riferimento anche agli altri progetti di legge abbinati (12 in tutto); questo significa, in pratica, che il testo base su cui la Commissione lavorerà è esattamente il ddl presentato dal Governo: la cosiddetta LIP non verrà presa in considerazione anche se – ovviamente – i parlamentari che l’hanno sottoscritta potranno presentare emendamenti che contengono disposizioni o criteri desunti dalla LIP.
Ma è probabile che i presentatori e i sostenitori del provvedimento avevano ben altre idee in merito.
Sul punto, comunque, il presidente della seduta odierna ha messo ai voti la questione e ha preso atto che la maggioranza ha respinto la proposta di SEL di costituire un gruppo ristretto per predisporre un testo unificato.
Un altro aspetto importante riguarda il fatto che i deputati del M5S hanno chiesto di ricevere dal Governo ulteriori dati e informazioni, anche con integrazione della relazione tecnica. In particolare i pentastellati cheidono che, per consentire al Parlamento di valutare l’impianto complessivo della riforma, sarebbe indispensabile acquisire ulteriori dati in merito alla consistenza delle graduatorie in essere, con una suddivisione per classi di concorso, mettendo in rilievo il fabbisogno di diritto e di fatto di docenti da assumere, nonché dati relativi ai contratti a tempo determinato stipulati nell’ultimo anno.
La richiesta è stata accolta ed è stato anzi stabilito che il Governo dovrà trasmettere i dati richiesti entro le ore 18 di giovedì 16.
Si tratta di un ulteriore elemento che gioca a sfavore di una rapida conclusione dei lavori della Commissione che solo a partire da martedì 21 potrà prendere in esame i chiarimenti del Governo.
D’altra parte, per il momento, non è stata neppure fissata la scadenza per la presentazione degli emendamenti, scadenza che, quasi certamente, verrà spostata alla prossima settimana.

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