Concorso a cattedra 2015. Renzi rivede classi di concorso in prima lettura. La bozza senza tabelle

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di Anselmo Penna,   Orizzonte Scuola  31.7.2015.  

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“Il Consiglio dei ministri ha fatto un importante esame preliminare sulle classi di concorso per i docenti e i professori” in vista del prossimo concorso a cattedra.

Lo annuncia il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Si tratta di uno dei primi passi “che concretizza l’ulteriore investimento per la classe docente a norma de La buona scuola”, ha continuato il Premier.

Non si tratta di una novità per i lettori di OrizzonteScuola, dato che la nostra testata ha dato anticipazione della misura già due giorni fa. Quella di oggi è stata una analisi del provvedimento in prima lettura, quindi seguirà la versione definitivia e la pubblicazione del Decreto.

Il Ministro Giannini è già intervenuto sull’argomento affermando la volontà da parte del Governo di rivedere la questione delle classi di concorso atipiche e di proporre una serie di accorpamenti in vista del nuovo concorso.

Laddove non sarà possibile, si seguiranno le indicazioni del comma 79 della riforma. Vedi in tal senso: Riforma classi di concorso atipiche, a breve in Consiglio dei Ministri, altrimenti utilizzo docenti di ruolo anche senza abilitazione

Il comunicato del Ministero
Il Consiglio dei Ministri ha avviato oggi l’esame del Regolamento di revisione delle classi di concorso che vengono rese coerenti con gli indirizzi di studio della riforma delle superiori avviata nel 2010 e adeguate ai titoli universitari dell’attuale ordinamento.
Le classi di concorso indicano, attraverso un codice alfanumerico, l’insieme di materie che possono essere insegnate da un docente. Ogni classe prevede specifici titoli di accesso ai percorsi abilitanti. Con la revisione avviata oggi, vengono accorpate e semplificate quelle esistenti (che passano da 168 a 114) e ne vengono introdotte 11 nuove per l’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado, fra cui la A-23, Lingua italiana per discenti di lingua straniera, e alcune classi relative a nuovi indirizzi della scuola di secondo grado come quello musicale e coreutico. Vengono anche introdotte 2 nuove classi di concorso che riguardano posti di insegnante di materie tecnico-pratiche.
“La revisione delle classi di concorso è il primo passo per poter avviare le procedure del prossimo concorso per insegnanti – dichiara il Ministro Stefania Giannini – Dopo il Piano straordinario di assunzioni di quest’anno torneremo infatti a bandire regolarmente concorsi per entrare nella scuola”.
Con l’adeguamento delle classi di concorso ai nuovi ordinamenti universitari, alcune categorie di laureati finora escluse dall’insegnamento di materie coerenti con il loro piano di studi potranno accedere agli specifici percorsi abilitanti. Ad esempio i laureati in Scienze politiche potranno insegnare discipline giuridiche ed economiche.
L’iter del Regolamento prevede ora il passaggio in Conferenza Unificata, al Consiglio di Stato, nelle Commissioni parlamentari e per il via libera definitivo, nuovamente in Consiglio dei Ministri.

Scarica la bozza del Decreto, mancano ancora le tabelle. Appena ne entreremo in possesso le pubblicheremo

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