Concorso a cattedra 2015. Solo per abilitati, quota riservata 36 mesi, no prova preselettiva. Ipotesi negli emendamenti del PD

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di Lalla,  Orizzonte Scuola  21.4.2015

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Il PD pensa ad un concorso solo per abilitati. Diamo seguito al nostro articolo sul concorso a cattedra 2015 con ulteriori approfondimenti sui requisiti di accesso.

Fonti ci riferiscono che la volontà del PD sarebbe quella di aprire il concorso 2015, il cui bando è atteso nei prossimi mesi, solo per i docenti abilitati TFA, PAS, Scienze della formazione primaria. Sarebbe questo l’accordo raggiunto tra maggioranza e governo sui requisiti di accesso al primo concorso post riforma Renzi.

Rimane da sciogliere il nodo degli abilitati in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02. Si dovrà infatti decidere quale (e se, e in che misura) dare seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha chiaramente delineato una coerenza delle norme tra il riconoscimento del valore abilitante del titolo e l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento (numerose altre sentenze sono attese nelle prossime settimane).

Un’altra ipotesi in campo è quella di cui vi abbiamo già riferito, e cioè di riservare una quota di posti (massimo 40-50%) ai docenti che possano vantare almeno 36 mesi di servizio. Ilnostro dubbio, se estendere la riserva anche a docenti non abilitati, qualora il Ministero mantenesse il requisito dello sbarramento anno di laurea, verrebbe così a cadere.

In questo caso, tali candidati non affronterebbero neanche la prova preselettiva. D’altronde la tutela dei percorsi e dei titoli, tra i quali quelli di servizio, già acquisiti è una degli impegni del Ministro stesso.

E non dimentichiamo che lo stesso Consiglio di Stato, nell’accogliere il ricorso presentato in occasione del concorso 2012, era stato chiaro: il Miur avrebbe dovuto attualizzare la norma aprendo a tutti i non abilitati.

In conseguenza di tale pronunciamento il Miur, sulla scorta di un parere dell’Avvocatura dello Stato, ha dato indicazioni agli USR per sciogliere per via amministrativa la riserva a tutti coloro che sono presenti nelle GM per avere superato tutte le prove concorsuali sulla base dell’istanza cautelare, in attesa del pronunciamento definitivo. E dunque il Miur ha riconosciuto l’errore.

Ma un suggerimento del genere (concorso per non abilitati fino alla data del bando) è impensabile alla luce dei percorsi abilitanti già svolti nel corso dell’ultimo decennio, l’unica alternativa valida rimanente è quella di modificare la normativa (d’altronde i laureati entro l’a.a. 2001/02 sono stati soddisfatti, dal punto di vista normativo, con il concorso 2012) e di introdurre quale requisito d’accesso il possesso dell’abilitazione.

Il nodo sarà sciolto domani pomeriggio, quando sarà presentato il pacchetto di emendamenti del Partito Democratico, di cui vi abbiamo già fornito ampia anticipazione.

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