Concorso a cattedra: senza preselezione. Entro il 10 ottobre presentato al Ministro. Poca carta, a prova di ricorso, severo sull’inglese

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Orizzonte Scuola,  2.10.2015.  

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La task force impegnata per stabilire i criteri del nuovo concorso,  da bandire entro il 1° dicembre è al lavoro ed entro il 10 ottobre presenterà i frutti del proprio lavoro al Ministro. Le anticipazioni fonite da Repubblica.it in un articolo a firma di Corrado Zunino.

Naturalmente le notizie presentate non sono ancora ufficiali, e potrebbero subire delle modifiche.

Numero dei posti a bando: potrebbero salire a 90mila, come già anticipato da OrizzonteScuola.it Immissioni in ruolo 2016/17: 30mila da GaE, 60mila da concorso

Aggiunge Zunino “Poiché, tuttavia, in molte discipline le cosiddette Gae sono esaurite, è ipotizzabile che in media ogni estate il 65 per cento degli assunti entrerà attraverso la prova selettiva e il 35 per cento attraverso quel che resta delle graduatorie di prima fascia (che oggi ospitano 60 mila persone).”

Requisiti: unico requisito ammesso è l’abilitazione, come stabilito dalla legge n. 107 del 13 luglio 2015. Non sappiamo se ci sarà la volontà di trovare una soluzione per ITP, per i quali non ci sono stati percorsi ordinari di abilitazione.

Prova preselettiva: poichè si prevede la partecipazione di un numero minore di candidati rispetto al concorso 2012 (180mila rispetto a più di 300mila), è probabile che non si renderà necessaria la prova preselettiva, quella del test di informatica, logica, lingua, comprensione del testo. Ma mentre si è abbastanza certi per le secondarie, i numeri dei partecipanti per infanzia e primaria potrebbero essere alti, tra laureati in Scienze della formazione primaria e diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02

Prove: la prova scritta, per la prima volta computer based, non dovrebbe essere di carattere contenutistico, ma orientata alla presentazione di una lezione. Lo stesso per la prova orale, come fu per il concorso Profumo, ma con l’introduzione di nuovi elementi (ancora non decisi in forma definitiva)

Prove: l’articolo di Repubblica accenna ad una prova scritta in primavera, ma se così fosse, si metterebbe già a rischio la possibilità che tutti gli USR possano completare in tempo per la tornata annuale di assunzioni.

Posti per classi di concorso e distribuzione regionale: non ancora definiti. Si dovrà attendere l’ultima fase delle immisisoni in ruolo 2015/16. Inoltre a fine agosto circolava l’intenzione di rimandare ad un periodo successivo al bando la distribuzione dei posti, non sappiamo se questa idea è ancora in auge oppure no. Concorso 2015, ipotesi posti nazionali, suddivisione dopo mobilità straordinaria. Gruppo di lavoro per il bando

Assunzioni: le graduatorie costituite dal concorso dovrebbero essere valide per le assunzioni del prossimo triennio (2016/2018). A patto però che esse siano pronte in tempo per il 1° settembre 2015.

Poca carta, a prova di ricorso, severo nell’inglese: queste – ci riferisce Repubblica – le indicazioni del Ministro al gruppo di lavoro. I risultati di queste linee programmatiche potranno però vedersi solo nel tempo.

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