Concorso per dirigenti scolastici, i vincitori saranno formati dal Miur

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Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola  15.12.2015.  

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La Tecnica della Scuola lo aveva annunciato nei giorni scorsi, ora è ufficiale: i vincitori del concorso per nuovi presidi saranno formati dal Miur.

Con l’approvazione della Legge di Stabilità 2016, la Scuola nazionale dell’amministrazione pubblica,ovvero la Sna, perderà questa competenza. A confermarlo è stato, il 15 dicembre, il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

Il rappresentante di Governo, tra i più vicini all’area Renzi, ha infatti scritto che la Legge di Stabilità, ormai al rush finale, contiene tante misure sull’istruzione già approvate al Senato e altre approvate oggi alla Camera “per dare risorse e prospettive al nostro sistema di educazione e formazione”.

Tra le novità in arrivo ve ne sono anche per il “mondo della scuola: vengono ‘congelati’ i posti dei dirigenti tecnici di seconda fascia, mentre la gestione del concorso per dirigenti scolastici passa dalla Scuola nazionale dell’amministrazione al Miur”, ha spiegato Faraone.

E ancora: “non vogliamo un sistema d’istruzione a compartimenti stagni sul quale intervenire in maniera sporadica ed esclusiva. Scuola, università e ricerca sono tre pilastri dello sviluppo del nostro Paese. Lavoriamo in maniera sinergica e continua e con una visione globale e di prospettiva per sostenerli e potenziarli sempre di più”.

Faraone cita, tra le misure già approvate, “i 10 milioni per l’acquisto dei libri di testo, i 25 per le paritarie, fondi per le assunzioni di 500 professori universitari e 1.200 ricercatori”. “Diritto allo studio: al Senato – spiega – parlavamo di 5 milioni destinati a questo capitolo, alla Camera diventano 55. Cinquantacinque milioni grazie ai quali i ragazzi saranno sostenuti nelle loro scelte, qualsiasi sia la loro provenienza o qualsiasi sia la loro situazione economica di partenza. Più fondi alle università per il loro funzionamento, 6 milioni di euro nel 2016, 10 nel 2017. E per “i cervelli di ritorno” che rientrano nel nostro Paese entro la fine di quest’anno prorogato fino al 2017 il regime fiscale agevolato”.

“Più fondi – conclude Faraone – anche alle accademie civiche e storiche, dal 2016 4 milioni all’anno a regime, nuove risorse stabili che consentiranno programmazione e qualità della didattica”.

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