Concorso Scuola Docenti: addio prova preselettiva per infanzia e primaria?

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LeggiOggi,  13.1.2016.   

Quali novità per scuola d’infanzia e scuola primaria? Cambiano le prove?  

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Mentre l’uscita del bando del concorso scuola 2016 riservato ai docenti continua a farsi attendere, le supposizioni al riguardo si alternano senza però trovare conferma.
Nonostante i sindacati non abbiano convalidato tale tesi, pare che il ritardo derivi non soltanto da questioni di ordine prettamente tecnico, quali l’approvazione della riforma delle classi di concorso, quanto piuttosto da aspetti politici.
Secondo alcune ipotesi, infatti, le problematiche di natura politica starebbero allungando a dismisura le tempistiche del bando per scongiurare eventuali ricorsi, in particolare, da parte dei docenti abilitati che possiedono più di 36 mesi di servizio.
Allo stesso modo le lungaggini sembrerebbero voler evitare di sollevare ulteriori perplessità circa una possibile distribuzione dei posti anteriormente alla mobilità straordinaria dei docenti di ruolo che è attesa per l’estate 2016.

SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA: QUALI NOVITA’?
Per quanto riguarda i posti di insegnamento riservati alla scuola d’infanzia e a quella primaria, il numero di aspiranti candidati atteso è molto elevato. Per questo motivo l’ipotesi originaria puntava a lasciare la prova preselettiva esclusivamente per le scuole d’infanzia e primaria, togliendola invece per le classi di concorso attinenti la secondaria.
In seguito è intervenuto lo stesso Sottosegretario di Stato, Davide Faraone, rendendo nota l’intenzione del Miur di voler cancellare la preselezione anche per infanzia e primaria in quanto il concorso, essendo riservato a docenti che già da anni hanno esperienza di lavoro nella scuola, non deve in alcun modo rischiare di privilegiare determinate categorie di insegnanti rispetto ad altre.
Dalla diffusione delle dichiarazioni del Sottosegretario Faraone sono poi uscite diverse ipotesi che hanno evidenziato come la questione sia direttamente correlata anche al problema inerente la presenza di graduatorie di merito del concorso del 2012 ancora con candidati, in certe Regioni, lasciati fuori dal piano straordinario di assunzioni stabilito per il 2015.
La tesi del Miur, quindi, secondo cui dovrebbe essere abolita la prova preselettiva anche per infanzia e primaria, circoscrivendo l’accesso ai soli titoli, come il servizio già prestato e il possesso di titoli culturali, rimane tuttavia un’ipotesi ancora priva di conferme.
L’unica cosa certa è che nel frattempo l’attesa per il bando si allunga, nonostante il Ministero sia tornato a confermare che dopo l’arrivo del via libera definitivo alla riforma delle classi di concorso per la scuola secondaria, il bando verrà emanato. Non resta che aspettare.

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