Concorso scuola, Giannini raddoppia il compenso dei commissari d’esame

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Il Corriere della Sera 18.4.2016 

– Dopo l’articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere. Da un euro all’ora a due: basterà a convincere gli aspiranti commissari che ancora mancano a farsi avanti?

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– Dopo le polemiche suscitate dall’articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere, Renzi aveva promesso di metterci una pezza. E così ha fatto. Il compenso per i commissari del concorso degli insegnanti, pari a un euro e 5 centesimi all’ora, sarà raddoppiato rispetto a quanto previsto. Lo ha confermato il ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Stefania Giannini, che a margine della Giornata della Ricerca all’Università Bicocca di Milano, ha spiegato: «C’è un emendamento governativo che verrà proposto nel decreto che abbiamo presentato la scorsa settimana, che riguarda misure scolastiche. Noi, comunque, in quello di stabilità avevamo già posto il problema, ma poi la misura non era passata. Ora la riproponiamo con forza». Secondo il ministro il compenso per i commissari, che attualmente è quantificato nella misura di un euro l’ora sarà aumentato «nei limiti dei parametri possibili ma in modo consistente. Più o meno il doppio di quello che era previsto».

Concorso a rischio

Il compenso lordo forfettario dei commissari – pari a 251 euro per il presidente e di 209,24 euro per i commissari, più 50 centesimi di bonus per ogni test corretto e altri 50 per ogni prova orale – è lo stesso del concorso 2012 (ministro Profumo). Ma questa volta a suscitare clamore è stato il calcolo effettuato dalla rivista Tuttoscuola sul monte orario richiesto ai commissari: circa 576 ore di lavoro. Che appunto si traducono in un paga oraria che neanche un bracciante stagionale vittima del caporalato: un euro all’ora. L’intervento del ministro, oltre che dall’ondata di sdegno suscitata dalla notizia, è stato dettato anche da un sano pragmatismo, visto che il combinato disposto dello stipendio da fame e del mancato esonero dal servizio a scuola, ha spinto i potenziali aspiranti commissari a boicottare il concorso da 63 mila posti che prenderà avvio il prossimo 28 aprile per concludersi il 31 maggio (il calendario è online sul sito del ministero dell’Istruzione). Tanto che in una decina di Regioni hanno dovuto riaprire i termini per la presentazione delle domande. La penuria di commissari rischia infatti di inceppare la macchina del concorso che già è in severo ritardo sula tabella di marcia (i primi vinicitori dovrebbero entrare in ruolo a settembre…). Riuscirà la pezza da 2 euro a coprire il buco?

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