Contratto scuola. Insegnanti dovranno avere anche competenze informatiche e linguistiche

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 Orizzonte Scuola, 15.2.2018

– Il livello richiesto, dal concorso alla chiamata diretta.

L’art. 27 dell’ipotesi di contratto firmata il 9 febbraio da FLCGIL, CISL e UIL modifica l’analogo articolo del vecchio contratto, introducendo nuove competenze nella definizione del “Profilo professionale docente”

LE COMPETENZE RICHIESTE OGGI

Confermate le competenze

  • disciplinari
  • psicopedagogiche
  • metodologico-didattiche
  • organizzativo-relazionali e di ricerca
  • documentazione e valutazione

intese come tra loro correlate ed interagenti, che si sviluppano col maturare dell’esperienza didattica, l’attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica.

NUOVE COMPETENZE

A queste l’art. 27 del nuovo Contratto aggiunge anche

  • competenze informatiche
  • competenze linguistiche

IL LIVELLO RICHIESTO

Il possesso di tali competenze dovrà essere dimostrato già al concorso per accedere al periodo di FIT (Formazione e Tirocinio).

Il decreto legislativo n. 59/2017, che disciplina il nuovo modello di reclutamento per gli insegnanti della scuola secondaria, e che dà l’avvio a 3 concorsi (per abilitati, per docenti non abilitati con 3 anni di servizio, per docenti non abilitati senza i 3 anni di servizio che abbiano acquisito i 24 CFU nelle discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche) prevede:

La prova orale consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato in tutte le discipline facenti parte della classe di concorso, con particolare riferimento a quelle che eventualmente il candidato non abbia scelto nell’ambito della prova di cui al comma 2, di verificare la conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 del quadro comune europeo, nonche’ il possesso di abilita’ informatiche di base.

E PER GLI INSEGNANTI GIA’ ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO?

Si tratta di competenze ormai richieste anche nella pratica quotidiana. Si pensi alle competenze informatiche di base richieste per l’utilizzo del registro elettronico o all’utilizzo della LIM in classe. E se l’utilizzo dei dispositivi informatici è entrato nell’utilizzo quotidiano anche per la preparazione delle lezioni, per l’aggiornamento professionale e per l’informazione (quale scuola non ha ormai una mailing list alla quale inviare le comunicazioni?), discorso diverso si potrebbe fare per le competenze linguistiche.

A parte gli insegnanti che si dedicano alle attività CLIL (a volte solo con un livello B1 di conoscenza della lingua, non essendo disponibili insegnanti con una preparazione superiore) o all’Erasmus, quanti altri percepiscono le competenze linguistiche come indispensabili nella pratica quotidiana dell’insegnamento?

Naturalmente per competenze linguistiche non si fa necessariamente ed esclusivamente riferimento alla lingua inglese.

LA CHIAMATA DIRETTA

Ricordiamo altresì che le Certificazioni linguistiche pari almeno allivello B2, rilasciate dagli Enti ricompresi nell’elenco di cui al DM 2 marzo 2012, n. 3889 fanno parte dei titoli previsti dall’Allegato A (Quadro nazionale requisiti da correlare alle competenze professionali richieste), utilizzato dai Dirigenti Scolastici per la formulazione degli avvisi per il passaggio dei docenti da ambito a scuola.

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