Contributi alle scuole paritarie, ecco tutti i criteri per la ripartizione dei fondi

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Il ministro Stefania Giannini firma il decreto per l’assegnazione dei 471,9 milioni di euro previsti per il 2015

 Il Sole 24 Ore 23.4.2015

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Scuole paritarie, il ministro Stefania Giannini ha firmato il decreto che definisce i criteri per l’assegnazione dei 471,9 milioni di euro di contributi validi per il 2015.
I fondi sono destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado che possono vantare il riconoscimento della partità scolastica e che forniscono e aggiornano tutte le informazioni richieste dal Sistema informativo del Miur.

Il decreto
Secondo quanto stabilito dal provvedimento appena firmato dal ministro, i fondi saranno assegnati in via prioritaria agli istituti che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro (e che comunque non sono legati a società con fini di lucro o controllati da queste ultime). Le risorse sono distribuite agli Uffici scolastici regionali in base al numero di scuole e alunni presenti sul territorio. Tocca poi agli Usr predisporre i piani regionali di erogazione delle risorse ai singoli istituti.

I criteri
Per quel che riguarda le scuole dell’infanzia paritarie, a livello regionale il 20% dei fondi viene ripartito fra tutte le scuole con un minimo di 8 alunni iscritti e il restante 80% fra tutte le sezioni con un minimo di 15 alunni, fatta eccezione per gli istituti a sezione unica.
Nelle scuole primarie, invece, i fondi sono distribuiti in base al numero di classi con almeno 10 alunni, il numero di ore di sostegno previste dal piano educativo e dal numero di ore di insegnamento integrativo necessarie per gli alunni in difficoltà. Gli istituti che non hanno inserito i dati richiesti nell’Anagrafe nazionale sono esclusi dai contributi.
Nelle secondarie, le risorse sono distribuite per il 20% tra le scuole con corsi di studio completi e almeno 8 studenti iscritti all’Anagrafe e per l’80% fra tutte le scuole senza fini di lucro (sempre con il limite minimo di 8 iscritti).
Contributi aggiuntivi, infine, sono previsti per le istituzioni scolastiche che accolgono alunni con handicap riconosciuto e certificato.

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