Cosa fare il giorno dello sciopero – Scheda unitaria sul 5 maggio

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Cosa fare in caso di sciopero nella scuola
(adempimenti, modalità di adesione e procedure) 

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1.I SERVIZI MINIMI E IL CONTINGENTE

La Legge 146/90 prevede che in caso di sciopero nei servizi pubblici essenziali (tra cui la scuola) il Dirigente del servizio (il Dirigente scolastico) formi un gruppo minimo (contingente) di lavoratori che non sciopera per garantire le prestazioni indispensabili (o servizi minimi). Nella scuola si formano contingenti solo per il personale ATA o gli educatori di convitti o educandati e soloin determinate circostanze. Non è previsto alcun contingente per i docenti.

I servizi indispensabili da assicurare in caso di sciopero sono previsti e individuati dal contratto nazionale (allegato al CCNL 1998/2001, validato dalla commissione di garanzia, attuazione della Legge 146/90, art. 2.1). Il Dirigente non può prevederne altri. Sono servizi essenziali solo alcune attività che si svolgono a scuola in particolari momenti dell’anno (es. “le attività dirette e strumentali riguardanti gli scrutini e gli esami finali”) o in particolari istituzioni scolastiche (es. l’allevamento del bestiame nell’azienda agraria di un istituto tecnico agrario).

Pertanto, in occasione di scioperi indetti nelle giornate di svolgimento delle prove d’esame finali o di idoneità, i docenti “formalmente impegnati”, ne dovranno assicurare l’espletamento.

Non rientrano fra i servizi da assicurare le attività connesse al recupero dei debiti degli alunni nella scuola secondaria di secondo grado, dal momento che tali attività non sono assimilabili alle attività “propedeutiche allo svolgimento degli esami conclusivi dei cicli di istruzione”, ma alle operazioni concernenti gli scrutini finali di classi non terminali, per i quali è previsto un possibile differimento fino a 5 giorni: art. 3, comma 3, lett. g) dell’accordo attuativo della L. 146/90 allegato al Ccnl 1998/2001.

La successiva preintesa dell’agosto 2001 di modifica dell’allegato sulla legge 146 non è stato firmato, quindi non è operante. 

L’accordo integrativo nazionale sottoscritto al MIUR del 8/10/99 recepito con DM 256 del 26.10.1999 definisce i criteri generali per determinare il contingente, per il personale ATA o educativo, da prevedere in caso di sciopero. L’accordo di scuola definisce i criteri specifici del contingente di quella scuola.Tale contingente non va confuso con quello previsto in occasione delle assemblee sindacali (art. 8 comma 9 lettera b del CCNL 2006/2009) che viene definito in contrattazione di istituto.

Quindi: 

 – nella gran parte delle scuole, fatta eccezione per i servizi indispensabili per glialunni convittori nelle istituzioni educative con riferimento alla vigilanzanotturna e alla mensa, e nella gran parte dell’anno non occorre formare ilcontingente. Fanno eccezione le giornate in cui sono previsti esami finali;

 – non è prestazione indispensabile l’apertura della scuola, né la generica vigilanzaall’ingresso o all’interno della scuola o di tutti i plessi. Non è previsto nessunobbligo di svolgimento di attività di segreteria, salvo quelle indicate sopra. Se ilDirigente scolastico formasse unilateralmente un contingente per assicurarequeste prestazioni si configurerebbe attività antisindacale.

 Il Dirigente scolastico non può unilateralmente decidere come formare il contingente. Se non vi fosse il contratto di scuola, Dirigente scolastico e RSU potrebbero concordare transitori criteri di formazione del contingente. Se neanche questo accadesse, il Dirigente scolastico dovrebbe comunque informare la RSU dei criteri che intende adottare. Una decisione unilaterale si configurerebbe come attività anti-sindacale.


2. PRIMA DELLO SCIOPERO

Prima dello sciopero

3. IL GIORNO DI SCIOPERO

Il giorno dello sciopero

Ogni comportamento lesivo del diritto di sciopero deve essere comunicato immediatamente al sindacato per le iniziative opportune. Un primo intervento del Sindacato provinciale o della RSU può consistere, quando è necessario, nel diffidare il Dirigente scolastico a non attuare iniziative antisindacali (vedi modello di diffida in allegato, alla fine della scheda).

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Cosa fare in caso di sciopero nella scuola

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