DDL riforma collegato a DEF. Simonetti, così saltano le assunzioni. PD, stretta sugli emendamenti?

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  Orizzonte Scuola 17.4.2015

Commissione7-Cultura1

L’ultima novità riguardo alla riforma della scuola ha messo oggi in subbuglio il mondo politico. Pare, infatti, che il provvedimento sarà legato al DEF.

Ad intervenire sulla faccenda, per primi, i parlmentari del Movimento 5 stelle, che hanno fatto notare come i due provvedimenti abbiano delle incongruenze insanabili.

Infatti, la scadenza degli emendamenti sul Ddl “La Buona scuola” è fissata per lunedì alle 12, mentre il Documento di economia e finanza sarà in Aula solo giovedì.

Secondo il leghista Simonetti si è trattato di un “subdolo blitz serale del governo per bloccare l’assunzione di tutti i precari della scuola”, ed ha scritto al presidente della commissione, Maria Coscia, per chiedere di separare i due provvedimenti. Ha, inoltre, chiesto di procrastinare il termine per la presentazione degli emendamenti.

Voci di corridonio vorrebbero, per quanto riguarda gli emendamenti, che il PD abbia messo un veto ai propri parlamentari, c’è addirittura chi parla di lettera riservata. In soldoni, non saranno tollerati “scatti in avanti”, gli emendamenti che saranno presi in considerazione saranno solo quelli “concordati”.

La maggioranza, insomma, fa quadrato attorno al provvedimento, dato che gli emendamenti dell’opposizione avranno poca speranza di passare e quelli provenienti da eventuali dissidenti interni saranno stroncati sul nascere.

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