DDL riforma, inizia esame: chi farà le supplenze? Chiesta mobilità straordinaria e chiarimenti su chiamata dei docenti

Orizzonte_logo14di Anselmo Penna, Orizzonte Scuola, 11.4.2015

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Iniziato ieri, come anticipato dalla nostra redazione, l’esame del DDL di riforma della scuola. La relatrice, Maria Coscia, ha presentato il testo, mettendo in evidenza alcuni passaggi da chiarire.

Piano triennale

Ricordiamo che il dirigente scolastico, secondo il testo del DDL di riforma della scuola, ha il compito di elaborare il Piano dell’offerta formativa con cadenza triennale, in base al quale alla scuola sarà assegnato l’organico dell’autonomia (composto da organico su cattedra ordinaria, su posto di sostegno e organico funzionale). Innanzitutto, la relatrice ha evidenziato come sia opportuna un’attenta riflessione sui compiti del dirigente e quelli degli organi collegiali, riferendosi all’esclusiva competenza del dirigente per la realizzazione del Piano.

Il Piano, inotre, deve essere valutato dall’Ufficio scolastico regionale e, poi, dal MIUR. La Coscia fa notare che per tali valutazioni non sono indicati termini.

Altra questione da chiarire riguarda la sovrapposizione tra questo Piano triennale e il POF annuale. La relatrice ha fatto notare che, almeno in parte, avrebbero gli stessi contenuti.

Organico dell’autonomia e supplenze

L’organico dell’autonomia (quindi, organico su cattedra ordinaria, sostegno e funzionale) avrà come priorità la copertura dei posti vacanti, ma su quali? Infatti, il testo prevede che “il dirigente scolastico utilizza il personale docente della dotazione organica dell’autonomia per la copertura delle supplenze temporanee fino a dieci giorni, eventualmente integrando il trattamento stipendiale qualora il docente sia impiegato in un grado di istruzione superiore”. Prevede, inoltre, che il medesimo personale “è tenuto ad assicurare prioritariamente la copertura dei posti vacanti e disponibili”. La relatrice ha evidenziato una incongruenza da chiarire, dato che in questo modo si dà priorità alle supplenze annuali rispetto alle supplenze temporanee.

Mobilità straordinaria

Il DDL introduce l’istituzione degli albi territoriali regionali, declinati in liste provinciali, dai quali i dirigenti scolastici chiameranno i docenti per gli incarichi nelle scuole. Negli elenchi entreranno i neoassunti e i docenti che chiederanno mobilità dal prossimo anno. Sul tema della mobilità la relatrice ha segnlato “l’opportunità di verificare se vi siano i tempi tecnici per riaprire i termini per la mobilità e i trasferimenti per tutti i docenti già di ruolo, in caso contrario l’opportunità di prevedere un anno di transizione con incarichi provvisori”.

Chiamata dei docenti

Altra questione da chiarire riguarda la chiamata che i dirigenti faranno per assumere i docenti nelle proprie scuole. “E’ necessario – secondo la relatrice – un chiarimento dal punto di vista del coordinamento fra il dirigente che propone l’incarico e il dirigente della scuola presso la quale il docente è già in servizio. Altro chiarimento riguarda l’eventualità di più proposte di incarico al medesimo docente da diversi dirigenti”. Inoltre, i dirigenti potranno utilizzare un docente di ruolo in classi di concorso diverse da quella per la quale è abilitato, purché “possegga titolo di studio valido all’insegnamento”. Anche su questo punto è stata richiesta una “riflessione attenta circa l’opportunità di definire anche criteri di carattere generale da indicare ai dirigenti per l’individuazione dei docenti da reperire”.

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