Ddl/1. Arriva al Senato una legge senza baricentro

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TuttoscuolaNews,  n. 694 del 25.5.2015.

L'aula del Senato della Repubblica

Se si cercasse nel Disegno di legge approvato dalla Camera un ‘centro di gravità’, per dirla con la celebre canzone di Franco Battiato, non lo si troverebbe.

Già nella sua versione iniziale, uscita dal Consiglio dei ministri, il Disegno di legge aveva fatto qualche passo indietro rispetto alle novità del progetto ‘La Buona Scuola’ lanciato nel settembre 2014 (niente svuotamento completo delle GAE, eliminate le figure intermedie e i ‘mentor’). Qualche altra rinuncia alle novità è stata fatta in Commissione e in Aula alla Camera (come nel caso del 5 per mille a favore delle scuole, ritirato per non far entrare le scuole in concorrenza con il volontariato).

Anche il ridimensionamento dei poteri (e delle responsabilità) del dirigente scolastico, per quanto apparso a molti opportuno, ha comunque costituito la rinuncia a un elemento di novità, di discontinuità, e bisognerà vedere se il non facile passaggio al Senato comporterà qualche ulteriore ripiegamento, magari su una delle poche vere innovazioni, quella degli albi territoriali – che peraltro già nel testo finale sono stati sostituiti da impalpabili ‘ambiti’ territoriali – e del connesso meccanismo di mobilità da e verso le scuole.

Insomma, se il baricentro della Buona Scuola voleva essere l’innovazione, intesa come rottura complessiva rispetto al passato (a prescindere dal giudizio sulle singole misure), non si può dire che lo scopo sia stato raggiunto, forse nemmeno per quanto riguarda la stabilizzazione del personale, fortemente ridimensionata.

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