Deleghe 107/15: 0-6, sostegno, riordino istruzione professionale ed estero in dirittura d’arrivo

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Orizzonte Scuola, 13.1.2017

– Nei giorni scorsi, abbiamo fatto il punto sulle deleghe affidate al Governo dalla legge 107 e destinate a introdurre cambiamenti alquanto rilevanti nel nostro Sistema di Istruzione.

Deleghe Buona Scuola, ricordiamo quali sono e lo scenario che si prospetta

Il 15 gennaio p.v. costituisce, com’è noto, il termine ultimo per l’adozione, da parte del Governo, dei decreti legislativi di attuazione delle deleghe, che sono le seguenti:

a) riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione …;

b) riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, in modo da renderlo funzionale alla valorizzazione  sociale e culturale della professione …;

c) promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita’ e riconoscimento delle differenti modalità’ di comunicazione …;

d) revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonche’ raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale …;

e) istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunita’ di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, nonche’ ai fini della conciliazione tra tempi di vita, di cura e di lavoro dei
genitori, della promozione della qualita’ dell’offerta educativa e della continuita’ tra i vari servizi educativi e scolastici e la partecipazione delle famiglie …;

f) garanzia dell’effettivita’ del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale, nel rispetto delle competenze delle regioni in tale materia …;

g) promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creativita’ connessa alla sfera estetica …;

h)revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all’estero …;

i) adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonche’ degli esami  di Stato, anche in raccordo con la normativa vigente in materia di certificazione delle competenze …

Alcune delle suddette deleghe, sino a quando la Giannini guidava il Miur, sembravano in dirittura d’arrivo, poi con il cambio del Governo si è prospettato un rinvio, secondo le intenzioni della neo Ministra Fedeli.

Il Sole 24ore – Scuola24 -, in data odierna, riferisce sulla volontà del Miur di “portare in Consiglio dei ministri sabato (potrebbe partecipare anche il premier, Paolo Gentiloni) i Dlgs praticamente pronti” e procedere al rinvio delle altre tramite un decreto ad hoc.

Le deleghe, che potrebbero vedere la luce secondo i tempi fissati dalla legge di Riforma, sarebbero quelle relativa a:

  • riordino dell’istruzione professionale;
  • scuole all’estero;
  • sostegno;
  • delega 0-6 anni (in dirittura d’arriva e riguardo alla quale bisogna considerare quanto deciso dalla Corte Costituzionale).

I tempi sono comunque stringati, in quanto i decreti legislativi devono essere approvati in prima lettura dal Governo, poi esaminati dalle competenti commissioni parlamentari, quindi trasmessi al Governo con il relativo parere.

“L’obiettivo della neo-ministra Fedeli  – leggiamo ancora sul Sole 24ore – è utilizzare questa finestra temporale “aggiuntiva” per migliorare gli articolati, anche a seguito di un confronto con tutti gli operatori scolastici.

Alla luce di quanto suddetto, slitterà sicuramente l’attuazione delle delega sul nuovo sistema di formazione e reclutamento del personale docente della scuola secondaria, intanto urge il problema della cosiddetta “fase transitoria”, che dovrà permettere la stabilizzazione dei precari delle graduatorie di Istituto e permettere di abilitarsi, in attesa del nuovo sistema., a chi è ancora privo del titolo per accedere ai concorsi e, dal 2019/2020 alle graduatorie di Istituto (ricordiamo la deroga alla misura della lege 107/2015, secondo cui dall’a.s. 2016/17 l’accesso alle graduatorie di istituto doveva essere permesso soltanto agli abilitati).

Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

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