Diplomati Magistrale – Per il governo niente GaE

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Informazione Scuola, 10.11.2016

– Per i diplomati magistrale nessuna possibilità di riapertura delle GaE.

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Il governo si è incaponito nonostante – a nostro parere – i diplomati magistrale ante 2001/2002 ne abbiano tutto il diritto. La volontà è stata manifestata alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda che avevano chiesto un incontro proprio con l’Esecutivo.

Ma quanti sono i potenziali aspiranti che potrebbero entrare in GaE?
Attualmente nelle graduatorie di istituto sono iscritti 120mila precari fra diplomati magistrale e docenti appartenenti alle altre classi di concorso, mentre i potenzialmente ci sarebbero – secondo il MIUR – un milione di precari o aspiranti tali che ne potrebbero fare richiesta.
Il MIUR riaprirebbe le graduatorie solo su imposizione dei giudici, per i diplomati magistrale l’adunanza plenaria deciderà il 18 novembre, esattamente fra otto giorni. Mentre il TAR, così come vi abbiamo raccontato – sta licenziando i docenti immessi in ruolo assunti con riserva T nel mese di settembre, ma si tratta dei docenti inseriti perchè abilitati di recente con i PAS e i TFA, per i dioplomati magistrale si spera ancora.

Perchè è importante il responso dell’Adunanza Plenaria?
Il responso dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, richiesto dalla VI depositata il 29 gennaio scorso (364/2016), deve far luce sull’orientamento dei giudici amministrativi su questa controversa situazione che riguarda appunto i diplomati magistrale, come è facile intuire un’eventuale pronuncia favorevole spalancherebbe gli spalancherebbe le porte delle Graduatorie ad esaurimento.

Immessi in ruolo con ricorso, adesso rischiano grosso

Informazione Scuola, 7.11.2016

– Riserva T, in arrivo il licenziamento di massa con doppia beffa per i precari –

Se quanto riportato da ItaliaOggi troverà conferma, i docenti immessi in ruolo con riserva T subiranno un gravissimo torto.

Il quotidiano, con un articolo a firma Carlo Forte, mette sul chi va là i neo immessi in ruolo con riserva T.

I neoassunti saranno licenziati nei prossimi giorni, il servizio prestato con riserva non è valido ai fini del punteggio e quindi oltre a perdere il posto rischiano di ” non maturare il punteggio per l’anno di servizio e di non essere retribuiti nei mesi estivi”.

In soldoni,  se i licenziamenti avverranno dal mese di gennaio in poi il rischio reale è che non riusciranno a lavorare i 180 giorni necessari per maturare i 12 punti, poichè i giorni lavorativi restanti sono appena 166.

I precari prima di ricorrere erano consapevoli di questi possibili scenari?
La normativa che regola gli incarichi e supplenze infatti è chiara e prevede che le disponibilità che dovessero insorgere dopo il 31 dicembre, anche se su cattedre vacanti, non possano essere coperte con supplenze annuali (fino al 31 agosto) ma solo ed esclusivamente con supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche.
Insomma una doppia beffa per i precari che grazie ad un ricorso probabilmente costoso si sono visti immettere in ruolo e adesso saranno licenziati per effetto delle ordinanze del T.A.R. del Lazio, in questa vicenda come al solito oltre ai precari ci rimettono studenti, famiglie e la scuola, ma qualcuno invece ci ha guadagnato?
Probabilmente no, non ci ha guadagnato nessuno, perchè dopo questo clamoroso licenziamento di massa sembra essere tramontata l’era dei ricorsi,In arrivo il licenziamento di massaauspichiamo che adesso si apra quella delle soluzioni politiche.

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