“Disastro”, “Polemiche incredibili”. Le reazioni dei precari dopo la fase B

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Fabrizio De Angelis,   La Tecnica della scuola  Mercoledì, 02 Settembre 2015.  

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Vergognoso”, “No comment”, “Penso di rifiutare, perché le bambine piangono da quando l’hanno saputo”. Sono alcuni commenti dei precari alla fine della “notte bianca” delle immissioni in ruolo.

Dopo il momentaneo tilt del sistema Istanze on – line, i docenti che sperano nelle immissioni in ruolo aprono un lungo dibattito sui social in merito ai risultati della fase B.
Sul web infatti, i commenti degli insegnanti sono di varia natura: chi si dice deluso perché non è stato assegnato in nessuna cattedra, chi invece è stato assegnato in ruolo ma fatica ad accettare lo spostamento lontano da casa. Chi spera nella fase C e chi non ha ben chiaro quale sarà l’iter che lo porterà ad avere una cattedra di ruolo.
Solo un illusione”, “disastro”, “osceno” e qualcuno che si chiede: “Non ho la forza..vorrei capire il sistema che mi ha lasciato fuori con cattedre disponibili in fase b con trecento punti sul sostegno superiori. ..se le graduatorie sono esaurite perché mi hanno messo in coda ….in coda a chi ??”. Ecco il pensiero di molti precari che sono rimasti fuori dalla fase B, tra rabbia (“schifo”) e rassegnazione (“Mail di consolazione, non disperi, ritenti x la C … Tanto so di non rientrare neppure nella C la mia cc A028 e’ satura… Confido nella mia solita supplenza annuale al 30 giugno del resto sono 16 anni che lavoro sempre, poi Dio provvede …”).
Non l’hanno presa bene neanche i “prescelti”, costretti la maggior parte di loro al trasferimento a centinaia di Km da casa, da sud a nord: “daSiracusa a Verona ….. mah ……, “da Bari a Genova..”, “da Campobasso a Milano… bella città, ma spero di andarci solo da turista. Con oltre 40 cattedre di sostegno medie tornate indietro. Scandaloso.”, “Una mia amica a 54 anni da Palermo a Bergamo”, ma anche da nord a sud: “Dalla provincia di Venezia in provincia di Napoli.. assurdo e senza parole”.
Ci sono poi alcuni docenti, presumibilmente già in ruolo da tempo, che criticano le lamentele di chi ha ottenuto la cattdra e si deve spostare: “Polemiche incredibili! Quaranta anni fa abbiamo accettato supplenze da Bari in Sardegna e in Piemonte. Ci ritenevano fortunati ed eravamo felici di cominciate a lavorare!” che trovano subito risposta: “Probabilmente eri giovane e magari senza figli….”.
Insomma, il dibattito scaturito dalla fase B delle immissioni in ruolo non accenna a placarsi e continua a dividere il mondo della scuola.

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