Dispersione scolastica, abbandonano soprattutto maschi e immigrati

Corriere-scuola_logo14

di Valentina Santarpia, Il Corriere della sera, 13.11.2017

– Scende la percentuale (ma troppo lentamente) di chi non finisce la scuola con un diploma.
Il nodo delle regioni del Sud.

La discesa lenta

La dispersione scolastica scende ma non abbastanza velocemente. Gli «early school leavers» – i giovani fra i 16 e 24 anni con in tasca il solo diploma di scuola media o al massimo una qualifica di durata non superiore ai due anni – sono il 13,8 per cento nel 2016. Molti meno di quanti fossero dieci anni fa ( il 20,8 per cento) ma ancora troppi sia rispetto all’obiettivo Europa 2020 (10 per cento) che nel confronto con gli altri Paesi dell’Unione (siamo quintultimi).

Il record al Sud

Si registra in Italia una forte sproporzione tra Regioni quando si guardano i dati sulla dispersione scolastica. Ad essere sopra la media Sono Sicilia, Campania, Sardegna e la Puglia

Si registra in Italia una forte sproporzione tra Regioni quando si guardano i dati sulla dispersione scolastica. Ad essere sopra la media Sono Sicilia, Campania, Sardegna e la Puglia.

I «dispersi» alle medie

Gli alunni che hanno abbandonato la scuola media nell’anno scolastico 2015-16 sono stati in tutto (fra abbandoni in corso d’anno e quelli che lasciano da un anno all’altro) 14.258: lo 0,8 per cento degli iscritti alla scuola secondaria inferiore (1.710.004 iscritti).

Il divario Nord-Sud

Il dato nazionale (0,8 per cento) nasconde enormi divari regionali: si va dallo 0,6 per cento delle regioni del Nord Est, all’1 per cento delle regioni meridionali (con punte dell’1,2 per cento nelle isole). Fin dalle medie si registra anche un leggero svantaggio dei maschi sulle femmine (0,9 per cento contro 0,7 per cento) che tende ad aggravarsi alle scuole superiori.

Il nodo degli stranieri

Dove il dato dell’abbandono scolastico si fa decisamente più drammatico è fra gli studenti immigrati: il 3,3 per cento lascia la scuola senza un diploma di terza media in tasca. I più colpiti, comprensibilmente, sono gli alunni nati all’estero (4,2 per cento), mentre i nati in Italia vanno decisamente meglio (2,2 per cento).

Dispersi tra un ciclo e l’altro

Fra quelli che passano l’esame di terza media solo il 91,8 per cento si iscrive alle superiori. Ma non sono tutti dispersi. Dei 34 mila studenti che escono dal sistema scolastico dopo il diploma, la maggior parte (24.863) si iscrivono a corsi di formazione professionale che vengono erogati dalle regioni. Quelli che si perdono per strada sono 8.949 pari all’1,61 per cento.

Il primo anno delle superiori

La dispersione scolastica esplode al primo anno di scuola superiori, con tassi del 7 per cento su base nazionale. In generale gli studenti che abbandonano il liceo o l’istituto tecnico o il professionale sono 112.240, pari al 4,3 per cento della popolazione scolastica.

I maschi tendono a lasciare

Alle superiori esplode la forbice maschi-femmine: i ragazzi che lasciano prima della maturità sono il 5,1 per cento contro il 3,4 per cento delle ragazze. Anche il divario regionale aumenta con punte negative del 4,8 per cento al Sud (e del 5,1 per cento nelle isole) a fronte del 3,5 per cento del Nordest.

Chi non arriva alla maturità

Anche i n questo caso i più colpiti sono gli alunni stranieri: più di uno su dieci lascia la scuola prima della maturità (l’11,6 per cento contro il 3,8 per cento degli italiani)

.
.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl