Esame di Stato I ciclo: cosa cambia

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Notizie della scuola,  12.10.2017

– La partecipazione alle prove Invalsi è requisito d’ammissione all’esame, ma non incide sul voto finale; le prove scritte diventano tre: italiano, matematica e lingua straniera; al colloquio si parla anche di Cittadinanza e Costituzione. Il Miur ha pubblicato il provvedimento che ridisegna l’esame conclusivo del I ciclo d’istruzione.

Il decreto Miur 3 ottobre 2017, prot. n. 741 dispone la riorganizzazione dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. I contenuti vengono illustrati dal Ministero con nota 10 ottobre 2017, prot. n. 1865.

Sono ammessi all’esame gli alunni che hanno frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale, non hanno ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione all’esame, e hanno partecipato alle prove Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese. Nel caso di alunni che non abbiano raggiunto i livelli minimi di apprendimento necessari per accedere all’Esame, il consiglio di classe potrà deliberare, a maggioranza e con adeguata motivazione, la non ammissione.

Le prove scritte diventano tre:

  1. Italiano. Le tracce dovranno comprendere un testo narrativo o descrittivo; un testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali, per il quale dovranno essere fornite indicazioni di svolgimento; una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione. La prova potrà essere strutturata anche in più parti, mixando le tre diverse tipologie.
  2. Matematica. La prova sarà strutturata con problemi articolati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta. Potranno rientrare nelle tracce anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale.
  3. Lingua straniera (livello A2 del QCER  per l’Inglese e A1 per la seconda lingua). La prova potrà consistere in: questionario di comprensione di un testo; completamento di un testo in cui siano state omesse parole o gruppi di parole; riordino e riscrittura o trasformazione di un testo; elaborazione di un dialogo su traccia articolata; elaborazione di una lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana; sintesi di un testo.

A seguire il colloquio, finalizzato a valutare il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze previsto dalla Indicazioni nazionali, con particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento fra discipline. Terrà conto anche dei livelli di padronanza delle competenze di Cittadinanza e Costituzione.

Il voto finale deriverà dalla media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Potrà essere assegnata la lode.

Per gli alunni con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono previsti tempi adeguati, sussidi didattici o strumenti necessari allo svolgimento delle prove d’esame.

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