Esame secondaria I grado: quali docenti la compongono? Chi svolge la funzione di presidente? Le novità

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di Giovanna Onnis, Orizzonte Scuola, 3.11.2017

– Con il Decreto Legislativo n.62 del 13 aprile 2017 vengono stabilite nuove regole per l’Esame di Stato della scuola secondaria I grado, disposizioni e regole ulteriormente ribadite con il DM n.741/2017 e con la nota ministeriale n. 1865/2017.

Per quanto riguarda la composizione della commissione d’esame, nella normativa citata non sono previste modifiche.

Presso ogni istituzione scolastica, infatti, viene costituita una commissione d’esame composta da tutti i docenti del Consiglio di classe in coerenza con quanto previsto dall’ articolo 2, commi 3 e 6, del Decreto Legislativo n. 62/2017, quindi da tutti i docenti che svolgono insegnamenti curricolari, anche per gruppi di studenti, e dai docenti di sostegno se presenti nella classe.

La commissione d’esame si articola in tante sottocommissioni quante sono le classi terze.

Si precisa che fanno parte della commissione d’esame tutti i docenti delle classi terze cui è affidato l’insegnamento delle discipline indicate nell’art.5 del DPR n. 89/2009, compresi , come precedentemente sottolineato, eventuali docenti di sostegno e di strumento musicale, mentre non ne fanno parte i docenti che svolgono attività nell’ambito del potenziamento e dell’arricchimento dell’offerta formativa.

Le sottocommissioni sono, quindi, composte dai docenti dei singoli consigli di classe.

I lavori della commissione e delle sottocommissioni si svolgono sempre alla presenza di tutti i loro componenti. Eventuali sostituzioni di componenti assenti sono disposte dal Presidente della commissione tra gli altri docenti in servizio presso l’istituzione scolastica.

Un’importante novità, prevista nella succitata recente normativa, riguarda, invece, la figura del Presidente della commissione d’esame.

Negli anni scorsi, infatti, venivano nominati per svolgere questa funzione i Dirigenti scolastici di altre istituzioni scolastiche o i docenti in ruolo con almeno 10 anni di anzianità di servizio in ruolo, mentre dal corrente anno scolastico tale funzione deve essere svolta dallo stesso Dirigente scolastico della scuola.

Se fino all’anno scorso, quindi, il Presidente di commissione era un membro esterno, da quest’anno, invece, risulta, comunque, interno all’istituzione scolastica.

Questa disposizione è prevista nell’art.8 del Decreto Legislativo n.62/2017 e nell’art.4 del DM 741/2017, dove si prevede anche la possibilità, in presenza di specifiche condizioni all’interno della scuola, di sostituire il Dirigente scolastico, nominando come Presidente di commissione un’altra figura tra quelle previste nella stessa normativa citata, che stabilisce regole precise per scuola statale e scuola paritaria.

Per ogni istituzione scolastica statale svolge le funzioni di Presidente della commissione prioritariamente il Dirigente scolastico della scuola.

In caso di assenza o impedimento o di reggenza di altra istituzione scolastica, svolge le funzioni di Presidente della commissione un docente collaboratore del dirigente scolastico, individuato ai sensi dell’articolo 25 comma 5, del Decreto legislativo n.165/2001, appartenente al ruolo della scuola secondaria.

In base al succitato Decreto n.165/2001 il Dirigente scolastico, “nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti […..]”

Per ogni istituzione scolastica paritaria svolge le funzioni di Presidente della commissione il coordinatore delle attività educative e didattiche, di cui all’articolo 6 comma 6.7 del Decreto Ministeriale n.83/2008:

Per il coordinamento delle attività educative e didattiche la scuola paritaria si avvale di personale con cittadinanza italiana o di paese membro dell’Unione Europea munito di esperienza e competenza didattico-pedagogica adeguata. Nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie il coordinatore didattico deve essere in possesso di titoli culturali o professionali non inferiori a quelli previsti per il personale docente; nelle scuole secondarie di primo e secondo e grado il coordinatore didattico deve essere in possesso di laurea o titolo equipollente”

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