Esami di Stato. Terza prova non è un quizzone

Orizzonte_logo14

di Lalla,  Orizzonte Scuola  22.6.2015

esami2015AF

E’ forse l’ultimo anno in cui la terza prova è preparata dagli insegnanti. Allo studio una sperimentazione stile Invalsi anche per la secondaria di II grado.

Tra le tipologie più utilizzate per la terza prova, sicuramente le tipologie A, B e C, anche in forma mista. Da qui il termine “quizzone”, che noi riteniamo fortemente riduttivo e penalizzante per una prova che invece può rendere conto del percorso svolto e fornire ai commissari esterni una prova della metodologia di lavoro utilizzata, della capacità di trovare soluzioni, di coordinare in un breve tempo conoscenze relative a più discipline, organizzandole nella tipologia prevista.

La valutazione
La commissione dispone di 45 punti per la valutazione delle prove scritte, ripartiti in parti uguali tra le tre prove: a ciascuna delle prove giudicata sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 10.

Fino a 5 discipline
Il Ministero ha chiarito che la prova può essere svolta anche con 4 discipline. L’importante non superare il limite numerico di 5.

CLIL e Scuola Lavoro
La commissione tiene conto, ai fini dell’accertamento delle competenze, abilità e conoscenze, anche delle eventuali esperienze condotte in alternanza scuola lavoro, stage e tirocinio, disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia CLIL, descritte nel documento del 15 consiglio di classe di cui all’art. 6 della presente ordinanza”

L’alternanza scuola lavoro potrebbe rientrare anche nella terza prova, nonostante su ciò l’ordinanza sia piuttosto vaga

Lo speciale Esami di Stato 2015

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl