Estate infuocata tra ‘deportazioni’ e bocciature

tuttoscuola_logo14TuttoscuolaNews, n. 778 del  5.9.2016 

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– Docenti meridionali deportati al nord? E’ la notizia clamorosa che, in pieno agosto, rimbalza per vari giorni sui media in un crescendo di servizi giornalistici, accompagnata da proteste e accuse al Miur per l’algoritmo utilizzato, ritenuto responsabile della ‘deportazione’.

Tuttoscuola mette in fila in un dossier ( http://www.tuttoscuola.com/ts_news_778-1.docx ) tutti i dati dei trasferimenti: il 74% dei docenti sono del Sud, ma nel Meridione ci sono solo il 39% degli studenti. E spiega i fenomeni demografici e sociali che hanno spostato negli anni verso nord il baricentro della scuola italiana. È evidente che la causa principale dello tsunami dei trasferimenti è da ricercare nel patologico squilibrio tra domanda (docenti) e offerta (posti), che sia giusto o meno l’algoritmo ministeriale (non lo sappiamo).

Da quel momento il dibattito poggia sui dati reali e alcune tra le principali firme del giornalismo italiano svolgono le proprie analisi sui dati di Tuttoscuola (Gian Antonio Stella, prima pagina del Corriere della Sera (“I numeri diffusi da Tuttoscuola sono implacabili”) L’80 per cento dei nuovi prof del Sud. Perchè trasferirli non è un complotto, Aldo Grasso, Sette (“Lo studio capillare che spazza via certi slogan urlati in questi giorni è di Tuttoscuola”) L’algoritmo non può spostare il Nord al Sud, Ilvo Diamanti, prima pagina di Repubblica (“Le ragioni di questo ‘esodo’ sono ben chiarite in un recente focus preparato da Tuttoscuola”) Se gli esami non finiscono mai, etc).

Mentre si attenua la polemica sui trasferimenti, Tuttoscuola pubblica un’altra ricerca ( http://www.tuttoscuola.com/ts_news_778-2.docx ), di portata non meno clamorosa, sui primi esiti delle prove scritte del concorso per docenti. Dall’analisi delle prime 510 procedure concorsuali (il 60% delle 825 previste) risulta ammesso agli orali soltanto il 45% dei candidati. Sono bocciati agli scritti più di 39 mila candidati (di cui 26 mila di scuola secondaria e 13 mila di infanzia e primaria). Tuttoscuola calcola che rimarranno scoperti almeno 21 mila posti, pari ad un terzo dei 63.712 messi a concorso.

L’alto tasso di bocciatura provoca un dibattito, tuttora aperto, sulla preparazione dei candidati e su altre possibili cause della debacle. Anche in questo caso la questione sollevata da Tuttoscuola finisce in prima pagina su quotidiani, TG, radio, siti web (con citazioni, tra gli altri, di Oscar Giannino, prima pagina del Il Messaggero (“Dobbiamo alle puntigliose e approfondite radiografie svolte da Tuttoscuola una sere di dati illuminanti”) La riforma incompiuta della scuola, Gian Antonio Stella, prima pagina del Corriere della Sera (“Il quadro, apocalittico, emerge dall’ultima ricerca di Tuttoscuola, che da mesi al concorsone fa giustamente le pulci”) Metà  dei professori bocciati. La scuola rischia di iniziare con 23 mila cattedre vuote , Giorgio Dell’Arti, La Gazzetta dello sport (“Tuttoscuola – diretta da Giovanni Vinciguerra, figlio del fondatore, il compianto Alfredo Vinciguerra – ha studiato i risultati del famoso concorsone”) Ma che tipo di scuola dobbiamo aspettarci se il concorsone boccia quasi la metà dei prof?, TG5, Scuola, a rischio 23mila cattedre Più della metà dei professori non ha superato la prova scritta del “concorsone”, etc etc).

Insomma un’estate calda per la scuola, con decine di migliaia di docenti, dirigenti scolastici, commissari, personale amministrativo, impegnati a preparare il nuovo anno scolastico e a garantire il funzionamento della “buona scuola”. Tuttoscuola ha fatto la sua parte affinché se ne capisse di più.

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