Faraone: “Nessuno stop alla riforma della Buona Scuola”

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di Flavia Amabile,  La Stampa 21.4.2015.  
Il sottosegretario all’Istruzione : “L’ssegnazione supplenze è una mano tesa
ai docenti ma non blocca il piano delle assunzioni”
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«L’assegnazione delle supplenze entro i primi giorni di settembre è senza dubbio una mano tesa ai docenti che vedono rispettata la loro aspirazione a lavorare quanto più possibile vicino casa – spiega all’Adnkronos – Ma non è affatto uno stop al piano straordinario di assunzioni che sta dando già i suoi frutti: 29mila sono stati i docenti assunti nelle prime due fasi, oltre 71mila le domande arrivate al Miur per le altre due fasi restanti. Le assunzioni non vengono fermate o rimandate in alcun modo».

Il sottosegretario del governo Renzi tiene a sottolineare che tutto quello che il ministero sta portando avanti è previsto nella legge approvata in parlamento «che infatti – aggiunge – prevede un piano di mobilità straordinaria. Si tratterà di un anno di assegnazione provvisoria, così come è avvenuto fino ad ora: al termine di questo periodo le immissioni in ruolo procederanno senza intoppi e nell’interesse della “buona scuola” per la quale abbiamo e stiamo lavorando».

Le polemiche dipenderebbero dunque «da una scarsa conoscenza della norma». La procedura secondo cui chi ottiene una supplenza può rinviare il trasferimento di un anno «non è stabilita dalla circolare del Miur ma è all’interno della legge 107/2015. Quello che ha fatto il Miur con quella circolare è stato anticipare l’assegnazione delle supplenze entro l’8 settembre».

Un beneficio non indifferente per tutte le scuole. «I dirigenti scolastici avranno i supplenti di cui hanno bisogno di fatto già da inizio anno scolastico e non a ottobre, come succedeva in passato – sottolinea Faraone – Vuol dire che dal 15 settembre gli istituti avranno 30mila docenti in più rispetto all’anno scorso grazie ai quali potranno fornire ai ragazzi qualità e continuità didattica».

E la risposta non cambia per quanti hanno posto dubbi sul fatto che le cattedre assegnate ai precari che rinvieranno il trasferimento dovranno essere coperte da supplenti. «Chi dice così evidentemente non conosce il meccanismo – rimarca il sottosegretario all’Istruzione – Il numero dei supplenti che andranno alle scuole non cambia. Cambiano semmai i tempi di assegnazione delle supplenze e credo che sia una decisione di tutto rispetto: va a vantaggio della didattica, degli studenti, degli insegnanti. Della scuola nel suo complesso. Il prossimo anno scolastico -conclude – partirà già con una marcia in più».

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