Fondi Pon anche alle paritarie, commissione Ue dice sì al superamento dell’esclusione

Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola  13.10.2017

– Via libera della Commissione Europea all’accesso ai fondi Pon da parte anche delle scuole paritarie, pari ad un finanziamento annuo che supera i 110 milioni.
A comunicarlo sono i ministri De Vincenti e Fedeli, specificando che “in seguito a un’intensa interlocuzione tra i loro Uffici, e gli Uffici della Commissione Europea, è stato acquisito l’assenso della Commissione a eliminare dall’Accordo di Partenariato 2014-2020 (AdP) la previsione dell’esclusione delle scuole paritarie, partecipanti al sistema nazionale di istruzione, dal novero dei possibili destinatari dei fondi strutturali europei, che impediva di dare attuazione alla disposizione contenuta all’articolo 1, comma 313, della legge di Bilancio per il 2017”.

Prossimo passo: la modifica della legge nazionale
A questo punto, conclude la nota Miur, “sarà possibile celermente apportare con la Commissione le modifiche al Pon per la scuola, necessarie al fine di allineare le relative modalità operative a quanto previsto dal legislatore italiano”.
Come indicato dal Miur, ricordiamo che i  fondi Pon riguardano il Programma Operativo Nazionale “La Scuola per lo Sviluppo” è uno dei sette programmi operativi nazionali previsti dal Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) finanziati dai Fondi Strutturali Obiettivo 1.
La titolarità di questo programma è del Ministero dell’istruzione – Direzione Generale per gli Affari Internazionali dell’Istruzione Scolastica – Ufficio V, che funge da Autorità di Gestione.

Chi finanzia i fondi Pon
Il PON Scuola si avvale di due Fondi il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ed ha come ambito di riferimento territoriale le scuole pubbliche di sei Regioni del Mezzogiorno, ossia: BasilicataCalabriaCampaniaPugliaSardegna e Sicilia.
Il piano finanziario, inizialmente previsto per un importo pari a 718,557 MEURO, ha beneficiato di un incremento di 111 Meuro a decorrere dal 2004, a seguito del raggiungimento di tutti gli indicatori previsti per la riserva di premialità comunitaria e nazionale, ed ammonta oggi complessivamente a 830.Meuro.
Si tratta dunque di un vasto piano di sostegno finanziario allo sviluppo del sistema di istruzione e formazione delle regioni del mezzogiorno che ha come obiettivi di grande rilievo:

  1. La riduzione del fenomeno della dispersione scolastica
  2. Lo sviluppo della società della conoscenza e dell’informazione
  3. L’ampliamento delle competenze di base
  4. Il sostegno alla mobilità dei giovani e lo sviluppo degli strumenti per garantirla
  5. L’integrazione con il mondo del lavoro (stage, accreditamento competenze, certificazione)
  6. Lo sviluppo dell’istruzione permanente
  7. La formazione dei docenti e del personale scolastico
  8. Il rafforzamento delle pari opportunità di genere
  9. Lo sviluppo di una cultura ambientale

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