Formazione obbligatoria, istruzioni per i docenti di ruolo, neoassunti e di sostegno

di Fabrizio De Angelis, La Tecnica della scuola 14.11.2017

– Lo scorso 8 novembre il Miur ha pubblicato una circolare, la n° 0047777, in cui vengono date le istruzioni in merito alla formazione del personale docente e le ripartizioni dei fondi destinati. Indicazioni anche per la formazione docenti neoassunti a.s.2017-2018 e la formazione sui temi dell’Inclusione a.s. 2017-2018.
Complessivamente, l’importo previsto per la seconda annualità del Piano nazionale di formazione è di 30 milioni di euro. La somma non copre, fa notare anche Italia Oggi, gli oneri retributivi derivanti dalla trasformazione della formazione da diritto a dovere, ma solo gli oneri relativi all’organizzazione –  gestione dei corsi e la retribuzione dei formatori.

OBIETTIVI E INDICAZIONI PER LA FORMAZIONE

La circolare specifica quali sono gli obiettivi del piano di formazione, anche alla luce dei risultati della prima annualità, che sono:

  1.  operare perché i bisogni formativi espressi dalle scuole (singole o associate in reti di scopo) trovino il giusto spazio nelle sintesi costruite a livello di ambito;
  2.  operare perché i bisogni formativi espressi dalle scuole comprendano per quanto possibile anche i bisogni formativi dei singoli docenti, secondo le specificità disciplinari o di area e le funzioni svolte nella scuola;
  3. favorire il ricorso ad attività di ricerca didattica e formazione sul campo incentrate sull’osservazione, la riflessione, il confronto sulle pratiche didattiche e i loro risultati nei contesti specifici anche con riferimento a documentate esperienze innovative di successo, contenendo, per quanto possibile, trattazioni astratte e modelli formativi che privilegino la modalità della lezione frontale;
  4.  coinvolgere, in modo più incisivo, le strutture universitarie, le associazioni professionali, gli enti e i soggetti qualificati/accreditati, per arricchire la qualità culturale, scientifica, metodologica delle attività formative.

E’ importante, fa sapere l’amministrazione, il perfetto incontro fra priorità nazionali e progettazione territoriale, ovvero, la programmazione delle iniziative per il corrente anno scolastico dovrà tenere conto, come di consueto, delle priorità nazionali, da interpretare come assi strategici per lo sviluppo del sistema educativo, da mettere in stretta connessione con le innovazioni previste dalla legge 107/2015 e con i relativi decreti legislativi di attuazione.
In particolare in ogni ambito territoriale dovranno essere assicurate iniziative formative relative a:

  • il tema delle competenze e delle connesse didattiche innovative, anche sulla base degli orientamenti operativi e progettuali che saranno forniti dal comitato scientifico nazionale operante, a livello nazionale, per il primo ciclo (D.M. n. 537 del 1/08/2017);
  • il tema della valutazione degli apprendimenti, in fase di revisione normativa a seguito del d.lgs 62/2017 e dei D.M. n. 741 e n. 742 del 2017, con particolare riferimento ai temi della valutazione formativa, del nuovo ruolo delle prove Invalsi, della certificazione delle competenze e dei nuovi esami di stato, anche sulla base degli orientamenti forniti dal MIUR;
  • il tema dell’alternanza scuola-lavoro da indirizzare anche in relazione agli esiti delle azioni di monitoraggio qualitativo;
  • il tema dell’autonomia organizzativa e didattica, con particolare riferimento alle connessioni con l’evoluzione dei PTOF, il migliore utilizzo, da parte delle istituzioni scolastiche, dell’organico di potenziamento, l’attivazione di modelli organizzativi flessibili.

Inoltre, per quanto riguarda l’area delle lingue straniere, si legge sulla circolare, le iniziative dovranno tener conto dello (e non sovrapporsi allo) sviluppo dei percorsi metodologici CLIL per la scuola secondaria di II grado, secondo quanto previsto dal D.M. 851/2017 relativo alla gestione dei fondi per l’anno 2017 della Legge n. 440/1997. Alle azioni sulle lingue dovrà essere riservata una quota delle risorse disponibili a livello di ciascun ambito territoriale, in funzione dei bisogni territoriali.
Ma il Miur pensa anche alla formazione dei docenti della scuola dell’infanzia: infatti, si in ogni ambito territoriale l’amministrazione raccomanda di realizzare almeno due iniziative formative rivolte ai docenti di scuola dell’infanzia statale, aperte anche a docenti ed educatori di altri comparti educativi, sui temi della cultura dell’infanzia, in connessione con il d. lgs. n. 65/2017.
Una prima iniziativa di formazione deve essere rivolta a consolidare le pratiche educative e didattiche in una logica di continuità educativa, diversamente dall’altra attività di formazione che invece dovrà tenere conto dello sviluppo delle competenze pedagogiche ed organizzative in vista dell’assunzione di compiti di coordinamento pedagogico.

ASSEGNAZIONE FONDI REGIONALI FORMAZIONE DOCENTI DI RUOLO

I fondi per la formazione obbligatoria alle regioni sono stati assegnati proporzionalmente al numero di insegnanti di ruolo di ogni regione. Complessivamente i docenti in servizio a tempo indeterminato sono 740479.
A tal proposito, la circolare specifica che l’assegnazione dei fondi avverrà direttamente alle scuole-polo per la formazione e che tale finanziamento è comprensivo anche dei fondi (1%) da destinarsi a misure regionali di coordinamento, incontri, conferenze di servizio, monitoraggio e supporto, e verrà attribuito alla scuola-polo del capoluogo di regione.

ASSEGNAZIONE FONDI REGIONALI FORMAZIONE DOCENTI NEOASSUNTI

Per quanto riguarda le indicazioni specifiche per la formazione neoassunti docenti a.s. 2017-2018, La circolare in questione richiama la n. 33989 del 2/8/2017, per quanto riguarda il modello consolidato definito dal D.M. 850/2015, che introduce due elementi innovativi che si riferiscono rispettivamente a:

– l’inserimento, tra i nuclei fondamentali dei laboratori formativi, del tema dello sviluppo sostenibile, come questione di rilevanza sociale ed educativa;

– la possibilità di dedicare una parte del monte-ore previsto per i laboratori formativi a visite di studio da parte dei docenti neoassunti, a scuole caratterizzate da progetti con forti elementi di innovazione.

Anche in questo caso, la ripartizione dei fondi è effettuata in proporzione al numero dei docenti neoassunti, nell’anno scolastico 2017-2018, in servizio in ogni regione e l’assegnazione dei fondi avverrà direttamente alle scuole-polo per la formazione. Tale finanziamento è comprensivo anche dei fondi (5%) da destinarsi a misure regionali di coordinamento, incontri riservati ai tutor, conferenze di servizio, monitoraggio e supporto e verrà attribuito alla scuolapolo del capoluogo di regione.

 

ASSEGNAZIONE FONDI REGIONALI FORMAZIONE DOCENTI SPECIALIZZATI SUL SOSTEGNO

Infine la circolare n° 0047777 dell’8 novembre scorso fornisce il quadro dei fondi destinati per la formazione sui temi dell’inclusione e assegnazione fondi nazionali per l’inclusione, riservata ai docenti di sostegno specializzati.
Su questo punto il Miur si sofferma abbastanza, sottolineando che le iniziative, anche alla luce delle innovazioni introdotte con il D.lgs. 66/2017, potranno prevedere una parte generale comune relativa alla certificazione, diagnosi funzionale, profilo dinamico funzionale (nella prospettiva della loro evoluzione) e una parte specifica relativa al PEI e alla progettazione didattica, differenziandola per i diversi ordini e gradi di istruzione.
Bisogna sottolineare questo passaggio della circolare: “fermo restando che ciascun percorso formativo dovrà essere realizzato per un massimo di 40 corsisti, è possibile, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica e dando comunque la priorità agli insegnanti di ruolo, far partecipare anche insegnanti a tempo determinato non specializzati, che siano stati assegnati su posto di sostegno”. Punto che sicuramente importante che vuole coinvolgere i docenti di sostegno non specializzati, al centro di una polemica che abbiamo riportato altre volte.

Infine, la circolare del Miur sottolinea l’importanza di far partecipare anche i docenti curricolari ai corsi di formazione dedicati al sostegno al fine di garantire una conoscenza condivisa delle tematiche relative ai progetti inclusivi dei singoli alunni.

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