Genitori all’uscita dalle scuole medie? «Così vengono su dei bamboccioni»

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Il Corriere della sera, 10.10.2017

– Dopo il caso della circolare che vieta di far tornare i figli a casa da soli, ecco le vostre storie arrivate su Whatsapp: 3462650177.  Alle medie possono tornare a casa da soli? Una circolare dice di no

Buon giorno, mia figlia ha frequentato le medie in un altro comune, si muoveva con un autobus di linea in autonomia, come lei molti altri adolescenti. Occorre decidere la linea guida per il Paese, che non può solo dire «non si fa» senza offrire servizi in alternativa al solito vecchio pensiero della mamma-casalinga sempre a disposizione. In Italia le donne che lavorano sono lottatrici ma non fanno miracoli!
Nadia

Salve, sono Emanuele Pellizzari. Genitore di tre ragazzi, di cui due alle medie. Pago circa 48 mila euro all’anno di IRPEF. Mia moglie lavora. Francamente, non è possibile andare a prendere i ragazzi a scuola, e la circolare dell’illuminato responsabile, è un’offesa all’Italia che lavora. Se i miei ragazzi non li fanno uscire, allora li lascio li e vado a prenderli alle 18, vediamo chi li tiene nel frattempo. E quando i Carabinieri verranno ad arrestarmi, allora lo stato italiano, perderà un bel contribuente

Ma perché tutta questa voglia di farli diventare GRANDI???

Dalla prima elementare andavo da solo girato l’angolo di via Tolstoi, a Milano,trovavo ad aspettarmi il figlio di un notaio napoletano dall’ insolito nome di Ambrogio, attraversavamo due strade (il traffico era nulla rispetto ad oggi) sia all’andata che al ritorno al ritorno, il giorno del mercato, ci fermavamo a guardare il quadro (rimasto) invenduto dove una donna bionda statuaria suonava il violino. E siccome il velo che la copriva non nascondeva le grazie della violinista ridevamo; senza sapere bene il perché.

Buongiorno… Una vergogna cresciamo dei deficienti non gli adulti di domani … Se i ns figli sono dei bamboccioni è colpa in primis dell’arretratezza culturale di presidi e ministri!!!! Nella scuola di mio figli IC G. IMPASTATO -Roma (Ponte di Nona) da quest’anno uscita solo accompagnati… Nonostante le forti proteste dei genitori e nonostante la scuola disti meno di 200 metri da tutti i condomini del quartiere… Ragazzi di 12 e 13 anni!!! Abbiamo presentato migliaia di soluzioni al D.S. ma niente un muro di gomma … Ma se la scuola non comprende i bisogni di autonomia dei ragazzi come si può sperare che sia in grado di dargli gli strumenti adatti X crescere? Barbara Q.

Abito in un paese di 10000 abitanti. Mio figlio, che adesso ha 25 anni, in seconda elementare mi ha chiesto di andare a scuola da solo, in bicicletta. Dopo mesi di tentennamenti e con il cuore in gola mio marito e io abbiamo acconsentito. Anche le maestre erano dalla parte di Piero. Ottima decisione. Il bambino orgoglioso della sua piccola autonomia che ha saputo usare bene. Oggi non sarebbe più permesso. Paola

Leggo la diatriba sul mandare o no da soli a scuola ragazzini di 12 o 13 anni. Mi viene da sorridere. Vi racconto brevemente la mia storia, di molti anni fa. Io e mio fratello. Allora io 8 anni, mio fratello 6. Per problemi familiari eravamo ospiti presso il Martinitt, il famoso orfanotrofio milanese, in via Pitteri a Lambrate. Ebbene, noi due a quell’età, da soli, la mattina presto, prendevamo l’autobus 73 (o 75 non ricordo) fino a Lambrate, poi la metropolitana linea verde fino a Porta Nuova e poi sempre un altro autobus (52), per una decina di fermate, fino a Piazza Maciachini, Scuola elementare Crespi. Lo abbiamo fatto per due anni. La mattina gli educatori ci davano il biglietto del tram e ci auguravano buona giornata. Forse era eccessivo, lo riconosco. Ma forse oggi si è passati da un eccesso all’altro. Per inciso, non ci è mai accaduto nulla, siamo divenuti entrambi autonomi e indipendenti all’ età di 20 anni ( entrambi a 24anni avevamo già la nostra abitazione di proprietà e eravamo indipendenti) non so se sia stato per via dell educazione ricevuta, ma certo da subito abbiamo dovuto fare i conti con la vita e le sue difficoltà. Quando vedo le madri iperprotettive di oggi mi preoccupo sulla qualità di questi bambini e che razza di uomini saranno domani. Gianluca Milano

Buongiorno, mi chiamo Ester Cardone e i miei figli hanno frequentato la Scuola Europea di Francoforte per alcuni anni. In prima media mio figlio andava e tornava regolarmente da solo utilizzando 2 linee metropolitane e un autobus. Era molto felice di essere indipendente. In Germania si vedevano spesso bambini anche degli ultimi anni delle elementari andare a scuola o tornare da scuola da soli. L’Avvocatura o la Corte di Cassazione sono fuori dalla realtà, non trovo altre parole, davvero.

Sono stupita… La scuola di via Lemonia di cui avete pubblicato la circolare ospita se non leggo male una scuola dell’infanzia montessoriana: il motto dei montessoriani è «aiutami a fare da solo»… Certo comporta maggiore responsabilità e coraggio per gli adulti, specialmente a 14 anni. Un po’ di coerenza preside!

Sono il prof Fabio Macchia, docente presso una scuola media in provincia di Frosinone. Leggo i commenti meravigliati dei genitori e li capisco. Quello che non capisco è il fatto che se la prendano coi presidi e con la scuola. Dovrebbero prendersela col vuoto normativo attualmente esistente (quindi con chi legifera) e con gli avvocati di quei genitori subito pronti a dar la colpa a qualcuno.

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