Giannini, nuove promesse: formazione, niente compiti a casa e riforma degli esami

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Oggiscuola  8.10.2016

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– La Giannini torna in pista e rilancia nuove promesse. Che a qualcuno saranno sembrate minacce… Non paga della Buona Scuola il ministro afferma che bisogna riformare gli esami delle medie, diminuire i compiti a casa e mandare tutti i docenti sui banchi a reimparare l’insegnamento. Insomma un’altra mezza rivoluzione.

Ma andiamo con ordine. La Giannini ha parlato a tutto campo. per prima cosa difendendo il piano di formazione che coinvolgerà tutti i settecentocinquantamila insegnanti della scuola pubblica. Un piano che è stato ampiamente descritto e che per il ministro si sintetizza in poche parole: “Quella in cui proponiamo in questi giorni sarà una rivoluzione. Tutti i docenti italiani, e sono un vero esercito visto che sono 750.000 circa, dalle elementari al liceo, proprio tutti, dovranno tornare sui banchi di Scuola. Sissignori, sui banchi a fare formazione”.

Su questo, molti docenti si trovano d’accordo, almeno per potersi aggiornare professionalmente, ma sulle modalità sono in molti a sollevare dubbi. Soprattutto per quanto riguarda gli orari che dovrebbero essere extralavorativi e non retribuiti. Oltre alle perplessità che i sindacati hanno nel riuscire a mettere in piedi in poco tempo una macchina così complessa. Visti anche gli ultimi tentativi messi in atto con concorsi e altre amenità che li hanno riguardati. Tenendo sempre presente che esiste il problema del rinnovo contrattuale, che allo stato pare una sorta di miraggio.  Basterebbe solo questo a rendere occupati gli uffici del Miur per qualche tempo, ma alla Giannini deve essere sembrato poco e allora altra dichiarazione: “Quello delle medie è una specie di candidatura al Nobel, ci sono cinque prove scritte, una batteria di professori che interroga. Va modernizzato”.

Anche su questo poche perplessità in via teorica, molte sul piano pratico. Ma non si fa in tempo a riflettere che arriva un’altra dichiarazione d’intenti. “Occorre riformare anche l’esame di maturità”.  E visto che ci si trova il ministro da buona madre di famiglia si preoccupa anche dei compiti a casa degli studenti. I timori dei genitori per i troppi compiti assegnati ai figli sono «comprensibili», perché «quando il carico supera certi limiti» è legittimo nutrire delle «perplessità».  Ma non preoccupatevi, dice la ministra Stefania Giannini, con la nostra riforma le cose cambieranno, la scuola diventerà più innovativa.

Cosa significa non è dato ancora saperlo. Di certo altra carne sul fuoco è stata messa. Se e quando cuocerà non lo sappiamo. La sensazione che non lo sappia neanche lei.

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