Gilda. 12 maggio 2016 – Sciopero generale della scuola – per la scuola

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  • Quasi un anno dopo la Sentenza 178/2015 (Pubblicazione in G. U. 29/07/2015  30) in cui è stata dichiarata “l’illegittimità costituzionale sopravvenuta, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione di questa sentenza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nei termini indicati in motivazione, del regime di sospensione della contrattazione collettiva”;
  • Dopo la firma – 5 aprile 2016 – del Contratto Nazionale Quadro per la definizione dei comparti, i sindacati confederali avevano esultato “… il governo non ha più scuse per il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti …”;
  • Considerato che da più parti -sulla stampa accreditata- si precisa che “restano confermate da parte del governo le somme stanziate per il rinnovo dei contratti (cinque euro) e che non ci saranno ulteriori risorse aggiuntive”. E addirittura “le risorse ipotizzate anche per il successivo triennio (2019-2021) sono pari sempre a 300 milioni di euro, il che significa sempre e solo cinque euro fino al 2021”.

La F.G.U. – Gilda degli Insegnanti ha proclamato formalmente lo stato di agitazione e, fallito il tentativo di conciliazione obbligatorio per legge, 

ha indetto lo sciopero generale della Scuola per il prossimo 12 maggio. 

Le trattative per il rinnovo del contratto non sono ancora state aperte e non sono state neanche stanziate le risorse per recuperare quanto meno il potere di acquisto perso dai lavoratori a causa del blocco del contratto. La situazione è diventata ormai insostenibile e riteniamo che lo sciopero sia necessario in questo difficile momento.

Ci auguriamo che anche gli altri sindacati si schierino a favore di una concreta azione di lotta e convergano su una data già fissata, piuttosto che prevederne un’altra.

Il 12 maggio è la giornata prevista per lo svolgimento delle Prove Invalsi nella Scuola sec. di II grado:

Gilda si è da sempre opposta al senso, alla tipologia di prove, all’utilizzo dei dati dell’Invalsi.

Al Governo chiediamo

oltre al RINNOVO CONTRATTUALE con risorse certe ed atte a recuperare e tutelare la dignità e il potere d’acquisto degli Insegnanti di questo Paese,

  • la modifica della legge 107/2015, con l´abrogazione dell´assunzione diretta, degli ambiti territoriali e dei poteri premiali assegnati al dirigente scolastico,
  • la restituzione dello scatto di anzianità relativo al 2013 che i docenti devono ancora percepire,
  • l’assunzione dei Docenti che hanno maturato i requisiti previsti dalla Sentenza della Suprema Corte di Giustizia Europea (cause riunite C-22/13, C-61/13, C-62/13, C-63/13, C-418/13) del 26/11/2014,

GILDA affianca a questa azione di protesta

  • il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo, promosso dalla CGS, che ora più che mai, a nostro avviso, rimane l´unico strumento per cercare di ricevere un risarcimento per tutti i mancati rinnovi del nostro contratto dal 2010 ad oggi.
  • l’impegno nei Comitati referendari per la raccolta delle firme per i Referendum abrogativi della Legge 107/2015.

GILDA Padova-Rovigo
5 maggio 2016

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

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