Gli ispettori in via di estinzione. Che fare?

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Tuttoscuola  20.4.2015.

I dirigenti tecnici (ispettori) dovrebbero rappresentare la terza gamba del sistema di valutazione e, visto il rilancio dell’autonomia scolastica previsto dal ddl della Buona Scuola, dovrebbero costituire una risorsa importante per sostenere il cambiamento e l’innovazione vigilando sul sistema d’istruzione e orientandolo verso la sua qualificazione.

Però la credibilità dell’impiego di queste risorse professionali di sostegno al sistema passa prima di tutto dalla necessità di disporre delle forze richieste. Che mancano.

Senza andare indietro agli anni ’90, quando il contingente degli ispettori centrali e periferici superava le 600 unità, un rapido esame dell’evoluzione degli organici dei dirigenti tecnici degli ultimi 10-12 anni lascia, a dir poco, sconcertati e perplessi.

Il DPR 319/2003, varato poco dopo l’avvio dell’autonomia scolastica, prevedeva un contingente di 407 unità. Soltanto quattro anni dopo il DPR 260/2007 aveva ridotto il contingente a 379 unità. Ma non era finita, perché due anni dopo il DPR 17/2009 di riorganizzazione del MIUR abbassava nuovamente il contingente a 335 dirigenti tecnici, proprio nel momento in cui il ministro di turno esaltava la funzione dei dirigenti tecnici, terza gamba del sistema.

Ma non era ancora finita, perché il DPCM 11 febbraio 2014 di riorganizzazione del MIUR ha definito il contingente complessivo dei dirigenti tecnici in 191 unità: 30 presso l’Amministrazione centrale e 161 in quella periferica. Nel giro di un decennio il contingente si è più che dimezzato!

In servizio attualmente risultano 73 dirigenti tecnici, di cui 16 a livello centrale e i restanti in periferia. Sono 6 i dirigenti tecnici periferici assunti con contratto a tempo determinato ai sensi dell’articolo 19, commi 5bis e 6 del decreto legislativo 165/2001. È da notare che una consistente quota di dirigenti tecnici nel giro dei prossimi due anni sarà collocata in quiescenza.

La credibilità del ruolo e della funzione dei dirigenti tecnici passa innanzitutto da una affermazione lapalissiana: devono esserci.

Occorre quindi rapidamente varare un concorso che in tempi rapidi assicuri sul territorio la presenza di questa importante figura di supporto (possibilmente in quantità ben maggiore dell’ultimo contingente previsto). Un concorso che sia credibilmente veloce con procedura semplificata e snella. L’ultimo concorso è durato più di cinque (5) anni: bandito per 145 posti, ha avuto soltanto 62 vincitori.

Potenziamento dell’organico e rapido avvio di un nuovo concorso sono obiettivi che il ddl sulla Buona Scuola deve recuperare.

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

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