I “furbetti della 104”: così gli insegnanti usano le invalidità dei parenti per avere una cattedra

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,  Linkiesta,   11.5.2016

  Sembra un film di Checco Zalone, è la realtà: i permessi di accompagnamento ai parenti disabili tra i lavoratori della scuola sono dieci volte più numerosi che nelle aziende private. Un’ arma per salire in graduatoria, grazie a commissioni compiacenti

Ad esempio, riescono a ottenere i benefici della legge 104 genitori di figli celiaci – patologia fastidiosa, ma che di certo non è invalidante, né necessita di assistenza domiciliare – così come nipoti di nonne che abitano a centinaia di chilometri di distanza, e che a meno di avere a disposizione il teletrasporto non possono essere assistite.

Alcuni raccontano di colleghi che sono riusciti a ottenere più di una 104, diventando, almeno in teoria, infermieri a tempo pieno. Di altri che riescono a farsela prolungare oltre i due anni previsti dalla legge. Di altri ancora che, posizionando strategicamente i giorni di permesso, ad esempio negli ultimi tre giorni del mese e nei primi tre del mese successivo, usano il periodo di assistenza ai loro “presunti invalidi” per farsi una bella vacanza.

I “furbetti della 104”: così gli insegnanti usano le invalidità dei parenti per avere una cattedra ultima modifica: 2016-05-12T11:14:24+00:00 da Gilda Venezia

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