Ici, i vescovi protestano. Il governo: “Le paritarie non pagheranno”

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di Stefano Parola  la Repubblica,  26.7.2015.  

Le altre private sì. L’esecutivo interverrà nella legge di Stabilità. La Cei: dalla Cassazione sentenza liberticida

ROMA – Una norma di chiarimento. Il governo è pronto a inserirla nella prossima legge di Stabilità o a scrivere un decreto per sancire che le scuole paritarie non devono pagare l’Ici/Imu/Tasi. Paritarie, beninteso, vale a dire quelle che svolgono la funzione della scuola pubblica (moltissime materne). Altra cosa sono le scuole private.

La pronuncia della Cassazione sulle scuole religiose di Livorno – che rischiano di dover pagare l’Ici – ha scatenato infatti la durissima protesta della Cei, ma anche la presa di posizione del governo che ha annunciato, tramite il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, l’avvio di un “tavolo di confronto” per arrivare “a un definitivo chiarimento normativo”. Numerose intanto le reazioni politiche in cui emerge ampiamente, sia nel fronte governativo sia nell’area di centrodestra, la preoccupazione per il futuro degli istituti paritari.

La sentenza della Suprema Corte, ha sottolineato De Vincenti, “sul pagamento dell’Imu da parte delle organizzazioni non profit, previsto da una norma del governi Monti, segnala una difficoltà interpretativa nel caso delle scuole paritarie: apriremo quindi un tavolo di confronto con le organizzazioni non profit, comprese quelle religiose, per arrivare a un definitivo chiarimento normativo a questo riguardo. La norma del governo Monti, comunque – ha aggiunto il sottosegretario -, era una norma senza dubbio equilibrata, dal momento che riconduceva il pagamento solo alle componenti di natura commerciale”.

Ma a nome dei vescovi italiani, è stato il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, a parlare di “sentenza pericolosa”, “ideologica”, che intacca gravemente “la garanzia di libertà di educazione richiesta anche dall’Europa”, mettendo fortemente a rischio la “sopravvivenza” delle scuole paritarie. Il numero due della Cei ha invitato chi è chiamato ad adottare decisioni a “essere meno ideologico” e ha avvertito: “Non ci si rende conto del servizio che svolgono gli istituti pubblici paritari”. Per Galantino, dunque, la sentenza è “pericolosa”, in quanto ora “si rischia realmente la chiusura di queste scuole”. Da qui la denuncia: “L’ideologizzazione della questione: non è la Chiesa cattolica ad affamare l’Italia. A scegliere le scuole paritarie sono un milione e 300mila studenti, con grandi risparmi per lo Stato. Mentre gli istituti paritari ricevono contributi per 520 milioni di euro, lo Stato risparmia sei miliardi e mezzo”.

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