Ici per le scuole religiose di Livorno, la Cei insorge: «Sentenza pericolosa»

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di Valentina Santarpia,  Il Corriere della Sera  25.7.2015.  

La denuncia di mons. Galantino all’indomani della Cassazione: «Basta con l’ideologizzazione esasperata»

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Una «sentenza pericolosa» che limita fortemente «la garanzia di libertà sull’educazione che tanto richiede anche l’Europa». La pronuncia della Cassazione sugli istituti scolastici religiosi di Livorno che dovranno pagare l’Ici fa insorgere il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. Interpellato dall’Adnkronos all’indomani della sentenza pilota di piazza Cavour, mons. Galantino esprime tutto il suo dissenso e la preoccupazione: «siamo davanti a una sentenza pericolosa. Chi prende decisioni, lo faccia con meno ideologia. Perché ho la netta sensazione che con questo modo di pensare, si aspetti l’applauso di qualche parte ideologizzata. Il fatto è che non ci si sta rendendo conto del servizio che svolgono le scuole pubbliche paritarie». Pur non volendo intervenire «nel merito», anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini commenta la sentenza: i giudici dicono «che c’è un trattamento diverso» tra pubbliche e paritarie «perché sono istituzioni diverse», sottolinea. «Penso che forse ci sia una riflessione da fare», dice dopo aver ricordato che in regioni come il Veneto, senza paritarie, Stato e Regione «si troverebbero in enormi difficoltà economiche e strutturali».

«Discorso ideologico»
Il segretario generale della Cei si rivolge anche alla magistratura: « Chi conosce realtà della Chiesa cattolica che non pagano, lo denunci, subito. Mi rivolgo anche alla magistratura». Una sentenza «pericolosa due volte», sottolinea ancora il segretario generale della Cei: «Da una parte c’è un discorso tutto ideologico. Ho l’impressione che si voglia fare passare il problema come fatto tutto cattolico. E’ venuto il momento di smetterla con i tiri allargati. Cominciamo a chiamare le cose con il loro nome». Una sentenza pericolosa anche perché, per dirla con Galantino, «come ha detto giustamente il presidente della Fidae si rischia davvero la chiusura di queste scuole. Ma la chiusura delle scuole paritarie vuol dire limitare la libertà. E’ la stessa Europa – ricorda ancora Galantino – che ci chiede garanzie sulla libertà educativa. Quello che pericolosamente caratterizza l’Italia è l’ideologizzazione passata all’estremo. Smettiamola di pensare che sia la Chiesa cattolica ad affamare l’Italia le scelgono 1 milione e 300 mila studenti e lo Stato risparmia». Dati alla mano, il segretario generale della Cei ricorda che «ci sono un milione e 300 mila studenti nelle scuole paritarie. Bisogna anche sapere che a fronte dei 520 milioni che ricevono le scuole paritarie, lo Stato risparmia 6 miliardi e mezzo. Attenzione, dunque, a non farsi mettere il prosciutto sugli occhi dall’ideologia». Galantino insiste su un concetto: «Non stiamo parlando solo di scuole cattoliche. Impariamo a chiamare le cose con il loro nome, parliamo di scuole pubbliche paritarie. Lo stesso ministro Giannini, in maniera illuminata, sta cercando di fare percepire che le scuole paritarie sono pubbliche».

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