Il bonus per i prof in busta paga: Giannini: «500 euro forse a ottobre»

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di Valentina Santarpia,  Il Corriere della Sera  15.9.2015.  

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini annuncia che, in attesa della card
che arriverà l’anno prossimo, il bonus sarà erogato direttamente «sulla fiducia»

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Il contributo di 500 euro netti per l’autoformazione dei docenti, previsto dalla legge sulla buona scuola, «sarà dato per quest’anno in busta paga, forse già a ottobre». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, a Zapping. Dal prossimo anno ci sarà la card del docente, con cui fare gli acquisti per la formazione. La card potrà essere usata per acquisti«culturali», che contribuiscano all’aggiornamento professionale dei docenti: biglietti dei musei, spettacoli, concerti, libri.

700 mila prof
In realtà più che nello stipendio è probabile che sarà erogato con un bonifico, direttamente sui conti correnti degli insegnanti: la decisione è stata presa dal ministero dell’Istruzione, in accordo con quello delle Finanze, per evitare che il bonus quest’anno andasse perso. Infatti i tempi per bandire la gara per creare la card sarebbero stati troppo lunghi, e il bonus rischiava di slittare, almeno per il 2015. Questo significa che tutti gli insegnanti in ruolo, di qualsiasi grado, compresi quelli neo assunti, potranno avere un bonifico di 500 euro, senza controlli su come li spenderanno: si parla di una platea di circa 700 mila professori. E l’organico funzionale, cioè i 55 mila che verranno assunti a novembre? Anche per loro arriverà il bonifico, visto che giuridicamente sono tutti assunti dal 1° settembre, ma probabilmente il mese successivo all’entrata in servizio. Poi dall’anno prossimo, con la procedura regolare, verrà elargita la card, che invece potrà essere usata solo per scopi di formazione.

4 prof su 5 hanno scelto la supplenza
Un annuncio, quello del bonus in arrivo, che farà sicuramente piacere alle migliaia di insegnanti infuriati per alcuni aspetti della riforma, soprattutto quelli legati alle assunzioni. Circa settemila prof, secondo l’algoritmo del Miur, avrebbero dovuto lasciare casa e affetti per essere immessi su cattedre lontane da casa. Ma sono stati moltissimi quelli che hanno scelto invece di accettare una supplenza annuale vicino casa, rimandando l’eventuale trasferimento all’anno prossimo, quando con il piano di mobilità straordinaria potranno esserci più chance di rimanere nella propria regione. Una scelta effettuata da 4 docenti su 5, annuncia Gianni, chiarendo che si è scelto di dare questa opportunità «per garantire continuità didattica quest’anno». «Il pensiero – ha aggiunto – è stato per gli studenti. Se non avessimo fatto così ci sarebbe stata una mobilità incontrollabile». La supplenza non era un’opzione invece per gli insegnanti idonei del concorso 2012: a loro è toccato fare la valigia.

La carta igienica
«La carta igienica? Quest’anno le scuole ce l’hanno, e non solo quella»: così la ministra ha difeso anche un altro aspetto legato alla legge 107, rivendicando i fondi in più messi a disposizione dal ministero a disposizione degli istituti. Peccato che poi la realtà racconti un’altra storia: in molte scuole, appena iniziato l’anno, è stato inviato l’elenco delle «cose da portare»: e tra queste c’è, implacabile, anche la carta igienica

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