Il Governo presenta le misure di bilancio per la Scuola: ci sono 25.000 assunzioni e la legge 0-6

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Oggiscuola  15.10.2016

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– Arriva la manovra di Bilancio ed ecco le principali novità che il governo presenterà. Naturalmente per poter, poi, avere il via libera definitivo occorrerà il placet della Ragioneria dello Stato. Ma a palazzo Chigi sono ottimisti. C’è da considerare, comunque, che quella che sarà presentata non corrisponde alle mille aspettative che il mondo della scuola aveva. E che erano anche state fatte trapelare dai palazzi governativi.

Le famose ottantamila assunzioni per i precari di seconda fascia, non ci sono. Di loro si parlerà l’anno prossimo, quando si individuerà un percorso nuovo di immissione in ruolo a tempo indefinito.  L’atto più forte, quindi, è rappresentato dalle 25.000 assunzioni, supplenti storici dell’organico di fatto che saranno trasformate dal primo settembre 2017  in organico di diritto. Cinquemila di queste saranno insegnanti del sostegno.

Miur ed esecutivo hanno trovato, anche,  300 milioni di euro (200 milioni direttamente dal bilancio del ministero) da mettere sulle nove deleghe di governo sulla scuola che entro il 31 dicembre dovranno essere presentate. Alcune sono a costo zero: la riforma della maturità, il ritorno alle lettere al posto dei voti nelle elementari e nelle medie, per esempio.

Miur e Governo hanno scelto di mettere gran parte di queste risorse (la cifra, nel dettaglio, non è stata ancora decisa) sulla legge “0-6 anni”: l’assunzione dei docenti e il progetto di rilancio della scuola dell’infanzia.

Il ministero, sulla base dei voti e dei curriculum segnalati dalle scuole, si occuperà di 400 giovani talenti (“privi di mezzi”) delle scuole superiori accompagnandoli verso i loro studi universitari. I ragazzi scelti riceveranno un assegno mensile e potranno fare esperienze di studio all’estero. Il provvedimento costa 10 milioni ed è stato fortemente criticato dalle associazioni studentesche.

Nella Legge di Bilancio sarà confermato il bonus studenti (vale 290 milioni), riservato a chi compie 18 anni, e pari a 500 euro da utilizzare per spese culturali. In via di conferma anche il bonus cultura per gli insegnanti: 500 euro per docente.

Per chi si attendeva anche fondi per il rinnovo del contratto della Pubblica Amministrazione le speranze restano appese ai fondi già stanziati, in totale 300 milioni dell  corso anno, potenzialmente aumentabili fino a circa un miliardo.
Un po’ pochini a dire il vero.

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